Gioco
Emergenza sfratti mezzo milione per aiutare le famiglie
Bando comunale per i casi di morosità incolpevole L’assessore Zambito: strumenti utili, la crisi non molla
PISA. Oltre mezzo milione di euro per contrastare l’emergenza sfratti a Pisa e provincia. La cifra deriva dai 431.000 euro stanziati dalla Regione per il Lode pisano (ambito territoriale per la pianificazione delle politiche abitative corrispondente al territorio provinciale) a cui dovrebbero aggiungersi i residui degli anni passati, per altri 100.000 euro. Circa il 30% di questa somma è destinata al comune di Pisa. Tali finanziamenti sono previsti nel bando in pubblicazione da domani, mercoledì, dedicato alla “prevenzione dell’esecutività degli sfratti per morosità”, come recitano i testi delle delibere di Regione e Comune, ovvero per far sì che non finiscano in mezzo alla strada le famiglie che non riescono più a pagare l’affitto.
«In tutta la provincia, nel 2014, sono stati stimati 200 casi di morosità. Purtroppo la crisi non accenna a diminuire, per questo spero che anche il prefetto possa prendere decisioni allo scopo di aiutare le famiglie in difficoltà, come ha già fatto in passato, attraverso la concessione della sospensione del recupero immobili attraverso la forza pubblica», ha spiegato l’assessore comunale alla casa Ylenia Zambito nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare le modalità di accesso al bando e alla quale ha partecipato anche Corrado Guidi, sindaco di Bientina e vicepresidente dell’Unione comunale Valdera.
Al bando possono partecipare le famiglie che hanno già lo sfratto e che dimostrino la non colpevolezza volontaria per i mancati pagamenti (morosità incolpevole). In altre parole, devono avere come requisiti la perdita o una sensibile diminuzione del reddito dovuto a cause come licenziamento, malattia, modifica del nucleo familiare (separazione, detenzione, ecc.). La domanda dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando. Il contributo non potrà superare gli 8.000 euro e verrà utilizzato per saldare morosità accumulate e spese legali. Nei casi in cui il proprietario non sia d’accordo e la soluzione sia invece nel “passaggio da casa a casa”, un contributo massimo di 3.000 euro sarà concesso per essere utilizzato come deposito cauzionale per il contratto relativo al nuovo alloggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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