Il Tirreno

Pisa

«Disponibili a cambiare le strutture»

«Disponibili a cambiare le strutture»

Proposta per tornare in piazza Duomo «Banchi mobili e mercanzia di qualità»

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PISA. Nei prossimi giorni Azienda Ospedaliera e Soprintendenza si incontreranno per fare il punto sullo stato dei lavori al Museo delle Sinopie in vista del 30 settembre, giorno in cui scade l’ultima proroga concessa per il cantiere. Spetterà ai funzionari di Palazzo Reale verificare se tutte le prescrizioni imposte nel corso dei 2 anni di lavoro sono state rispettate e quindi, nel caso di esito positivo, decretare la conclusione del restauro. A quel punto l’Azienda Ospedaliera provvederà alla rimozione dei ponteggi aprendo una fase ulteriore della vicenda: quella legata all’eventuale rientro in piazza dei Miracoli delle 44 attività attualmente in piazza Manin. I bancarellai hanno intensificato la loro “pressione” su Palazzo Gambacorti per capire le intenzioni dell’amministrazione. Dopo il consiglio comunale di giovedì, nel quale l’assessore al commercio Andrea Ferrante ha affermato di non avere notizie di ulteriori proroghe per il cantiere, una delegazione del consorzio “Pisa dei Miracoli” ha incontrato i capigruppo in consiglio. Il presidente Gianmarco Boni ed il vice Stefano Perini, accompagnati dal responsabile area pisana di Confesercenti Giulio Garzella, hanno consegnato una lettera di richiesta ufficiale di concertazione, inviata anche al sindaco Filippeschi, all’assessore Ferrante e a tutti i consiglieri. Lettera in cui i bancarellai offrono la loro disponibilità per concordare il rientro in piazza. «È fin troppo nota la sofferenza che stiamo vivendo – scrivono i rappresentanti degli ambulanti -, causata dalla indeterminatezza della fine lavori alle Sinopie e dall’assenza di chiarezza da parte del Comune sulla effettiva temporaneità del nostro trasferimento. Per questo, poiché non ci possiamo permettere il lusso di subire ulteriori tentennamenti, siamo ad avanzare proposte concrete, che coniughino gli interessi solo apparentemente sin d’ora contrapposti». Da qui il percorso individuato dal consorzio. «Siamo disposti a modulare la nostra attività secondo le volontà della amministrazione al fine di promuovere e valorizzare sia la piazza del Duomo che eventuali manifestazioni che si possono svolgere – scrivono ancora i bancarellai - Adeguandoci sia dal punto di vista della tipologia delle strutture che del loro ricovero (per il quale avremmo già disponibili delle aree), oltre che della merce di vendita puntando alla tipicità locale di qualità. Il tutto, ben sapendo che la sede dalla quale siamo stati temporaneamente spostati sia, per espressa previsione del piano del commercio, provvisoria. Ma proprio per consentirci di stabilizzarci – concludono - proseguendo nel nostro intento di acquisizione del complesso dei Trovatelli, chiediamo al Comune il rispetto di quelle condizioni in cui è maturato lo spostamento di parte del mercato del Duomo».

Daniele Benvenuti

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