Il Tirreno

Pisa

Cresce il “popolo” delle superiori

Sono oltre ottomila: allo scientifico Buonarroti l’esigenza di un numero maggiore di aule rispetto a un anno fa

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PISA. Ci siamo. Sono più di ottomila gli studenti delle superiori che cominciano la nuova avventura scolastica. Non tutti oggi. Come diciamo più avanti, qualche istituto ha scelto una partenza... sfalzata. C’è chi comincerà l’anno scolastico addirittura venerdì. Rispetto a un anno fa la popolazione scolastica è aumentata. Di poco, ma è cresciuta. Sono cresciute anche le esigenze di aule. ma per fortuna, non di molto: l’anno scorso erano 341, quest’anno due in più.

Edilizia. Sarà una anno scolastico tra ponteggi e operai quello che attende parte degli alunni delle scuole superiori pisane. La Provincia sta effettuando le gare di appalto per affidare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici di sua competenza. Interventi che partiranno non prima di novembre e quindi in concomitanza con le attività scolastiche. La Provincia è riuscita a stanziare per l'edilizia scolastica 1,3 milioni di euro (di cui circa 400.000 euro per gli istituti superiori di Pisa e 310.000 euro per la messa in sicurezza del complesso scolastico “Concetto Marchesi”).

La situazione. «Non abbiamo un'edilizia scolastica di ottima qualità, ma la situazione non è pessima anche se presenta numerose criticità - rispondono dalla Provincia di Pisa - la peggiore riguarda sicuramente Pisa», aggiunge, ed in particolare i complessi scolastici “Concetto Marchesi” e “Fascetti”. Nel resto della provincia, gli edifici presentano invece condizioni «abbastanza buone».

Il disagio maggiore che caratterizzerà il nuovo anno scolastico sarà probabilmente la scarsa disponibilità di aule: i dirigenti scolastici stanno organizzando gli orari in maniera funzionale per organizzare la “turnazione” delle classi nelle aule a disposizione. Con il 71% degli edifici costruiti prima del 1975, la provincia di Pisa presenta strutture tra le più vecchie in Toscana. Questa, almeno, la fotografia scattata dal ministero dell'Istruzione che, attraverso un censimento degli edifici scolastici, ha passato ai raggi x il patrimonio scolastico del Paese. Dall'indagine emerge che il 44,3% delle scuole di Pisa e provincia (di ogni ordine e grado) non ha il certificato di agibilità (anche se il Miur specifica che gli edifici costruiti prima del 1971 non sono obbligati ad averlo).

La didattica. Le “temute” assemblee sindacali non bloccheranno l'inizio dell'anno scolastico. Ma la prima campanella suonerà tra disagi e orari ridotti. Gli organici non ancora al completo influiranno infatti molto sulle prime settimane di didattica. Le scuole superiori apriono stamani con orari diversificati, mentre le assemblee indette unitariamente dalle sigle sindacali, che soprattutto a Firenze hanno provocato più di un malumore, si svolgeranno sul territorio provinciale dopo il 20 settembre. Apertura ritardata. Solo per alcuni istituti è prevista un'apertura ritardata per determinate classi. Al liceo Carducci da domani al 19 settembre tutte gli studenti entreranno alle 9 ed usciranno alle 12, mentre nella seconda settimana le lezioni inizieranno con un'ora di anticipo. Al liceo classico Galilei le prime classi inizieranno la nuova avventura da domani, con orario 9-12. Allo scientifico Dini solo da domani tutti gli studenti entreranno alle 8.30. Oggi, per gli studenti delle classi seconde, terze, quarte e quinte degli istituti Santoni e Gambacorti, il nuovo anno scolastico si apre alle 8. Per le prime classi, la campanella suona alle 9.Per gli studenti Ipsia Fascetti sarà invece un inizio di anno scolastico spezzettato e diversificato. L'Istituto professionale di via Rindi apre oggi solo per le prime classi. Domani si aggiungeranno quelli delle seconde classi. Giovedì toccherà agli alunni del terzo anno. Le quarti e quinte classi inizieranno il nuovo anno scolastico venerdì 18.

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