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Cresce il fatturato non la produzione Ma la ripresa c’è

Cresce il fatturato non la produzione Ma la ripresa c’è

I dati dell’attività industriale del secondo trimestre 2015 Volano chimici e farmaceutici, male pelle, cuoio e calzature

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PISA. I dati a consuntivo del primo semestre 2015, che emergono dalla periodica indagine congiunturale sull’industria nella Provincia di Pisa, continuano ad avere una continuità di difficoltà con le tendenze osservate e previste nel corso del 2015, ma con alcuni segnali positivi che potrebbero indicare l’inizio di una inversione di rotta.

A livello aggregato fatturato e ordinativi tornano nel secondo trimestre in terreno positivo (rispettivamente +2,7% e + 1,73%), mentre la produzione resta ancora legata a valori sotto lo zero (- 2%). Mostrano buone performance per produzione e fatturato il settore chimico, farmaceutico e tessile, mentre alcuni settori restano ancora in terreno negativo per entrambi gli indicatori: il settore metalmeccanico, la grafica-editoria, il settore calzaturiero e l’edilizia.

Il panorama industriale provinciale sembra dunque aver trovato un respiro nell’incremento di ordinativi, in particolare quelli provenienti dai mercati esteri, che nel secondo trimestre 2015 costituiscono il 62,4% del totale e che hanno fornito un nuovo impulso a quei settori che avevano maggiormente risentito della crisi della domanda nazionale (tessile, calzature, pelli e cuoio).

La prudenza è indotta dall’’utilizzo impianti che scende a valori inferiori rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (43,1%) nel trimestre appena concluso rispetto al secondo trimestre 2014 (56%). I dati dell’occupazione mostrano una sostanziale stabilità, con oscillazioni tra alcuni settori che tengono dal punto di vista occupazionale (chimico +1,5%), edilizia, terziario, alimentari, vetro e farmaceutico (con valori compresi fra 0 e +1%), mentre gli altri restano ancora negativi.

Metalmeccanico. Il settore registra un segno negativo sia per produzione che fatturato rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.(-3,17%) unitamente ad un alleggerimento del magazzino del prodotto finito (-0,57%). Anche gli ordinativi riflettono l’andamento delle vendite e della produzione (-6,72%) con una quota proveniente dai mercati esteri in lieve prevalenza rispetto al mercato italiano (54,3%). L’occupazione resta pressoché stabile (-0,5%).

Mezzi di trasporto. Il comparto registra una produzione in flessione (-6,17%) ed un fatturato su valori intorno a +2% .

Pelli e cuoio. Dati leggermente disomogenei fra di loro ma da interpretarsi come un momento di stabilità: nel secondo trimestre 2015, infatti, a fronte di una produzione in calo di -0,96%, il fatturato resta in terreno positivo rispetto al 2014 (+1,33%) mentre gli ordinativi hanno la stessa flessione della produzione (-0,97%). Il mercato di riferimento non è, ormai da molti trimestri, quello interno, confermando anche per il periodo esaminato che il 65% degli ordinativi proviene da mercati esteri.

Chimica e plastica. Il trend prefigurato per il primo trimestre 2015 sembra aver invertito decisamente la rotta. Tutti i principali indicatori tornano in terreno positivo nel secondo trimestre: +7,5% la produzione, che trascina il fatturato a +6,15%. Molto bene anche gli ordinativi con +9,5%.

Dati che letti nell’insieme potrebbero delineare una netta ripresa del settore. L’occupazione segna anch’essa un buon risultato +1,5%.

Calzature . Ancora segnali negativi; secondo le indicazioni degli imprenditori del settore non si vedono segnali di ripresa. La produzione chiude il trimestre a -6,8% ed un fatturato altrettanto negativo (-5,5%). Anche gli ordinativi segnano -6,8% complice ancora la situazione relativa al mercato russo nonostante la quota di vendite legata all’export abbia raggiunto l’83% del fatturato.

Legno e mobili. Gli imprenditori del settore del legno chiudono il primo semestre 2015 con dati all’insegna dell’instabilità: +0,2% la produzione con un fatturato che invece segna -5,2% mentre gli ordinativi sono pressoché stabili -0,4% con un deciso destoccaggio delle materie prime che registra -4,9%. Occupazione in flessione -1,3%.

Farmaceutica. Ottime performance per il trimestre appena concluso con una produzione ed un fatturato in decisa ascesa (+5,3% il primo e +13% il secondo). Lo stesso vale per il dato relativo agli ordinativi totali (+13,5%), caratterizzato da una forte componente interna, l’89% proviene da commesse relative al mercato italiano, dato quest’ultimo in continua crescita negli ultimi anni. Stabile l’occupazione (+0,7%).

Edilizia. Il settore edile, nelle sua diverse componenti produttive, sembra aver imboccato una lenta risalita. I dati aggregati continuano ad avere segno negativo ma di modeste dimensioni rispetto al passato. La produzione segna -0,72% con un fatturato pressoché privo di oscillazioni.

Terziario avanzato. In linea con il trimestre precedente, la migliore performance della provincia avendo tutti gli indicatori con segno positivo per il secondo trimestre 2015 (+11% sia produzione, fatturato ed ordinativi).

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