Il Tirreno

Pisa

Vigili, azione disciplinare contro i vice comandanti

Vigili, azione disciplinare contro i vice comandanti

Contestata dal Comune una esternazione sulla passata gestione della polizia Interpellanza di Buscemi (Fi): «La soluzione è confermare Pescatore al vertice»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un’azione disciplinare per alcune frasi riportate dal Tirreno riguardo all’attività della polizia municipale. I destinatari del provvedimento amministrativo sono i due vice comandanti dei vigili urbani, Paolo Migliorini e Tiziana Lensi, richiamati da Palazzo Gambacorti dopo la pubblicazione l’8 agosto scorso di una nota con la quale i due funzionari, alla luce della mancata nomina annunciata dal Comune al vertice della polizia municipale, scrissero, tra l’altro, «il comando di polizia municipale funziona alla perfezione e, comunque, sicuramente non peggio di come ha funzionato negli ultimi 14 anni sotto la direzione dell'ex comandante Massimo Bortoluzzi».

La contestazione diventa ora un caso con il consigliere di Forza Italia, Riccardo Buscemi che interpella la giunta per sapere se «corrisponde al vero che l’ispiratore dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei vice comandanti sarebbero il sindaco stesso e il segretario generale». Non solo. Buscemi nell’interpellanza chiede all’amministrazione «se non ritiene opportuno privilegiare la soluzione interna provvedendo alla nomina definitiva di Pietro Pescatore a comandante della polizia municipale con impatto neutro sul bilancio comunale e cogliendo l’occasione per una successiva e necessaria riorganizzazione delle direzioni, constatati gli squilibri di competenze e personale dipendente assegnati ai vari dirigenti del Comune di Pisa dopo l’ultima riorganizzazione».

A innescare le polemiche è stata la successione di Massimo Bortoluzzi, in pensione dal primo maggio. La selezione decisa dal Comune aveva portato alla scelta di Michele Stefanelli, comandante a Pontedera. Solo che il decreto n° 78 Enti Locali ne ha impedito la nomina in quanto l’articolo 5 blocca fino al 31 ottobre 2015 qualsiasi tipo di assunzione di agenti, e di qualsiasi livello, fino a quando non sarà completato l'assorbimento dell'organico delle polizie provinciali. Di qui l’affidamento ad interim dell’incarico al dirigente Pietro Pescatore. Soluzione che piace, secondo il documento di Migliorini e Lensi, al corpo della polizia municipale. Ma le loro esternazioni pubbliche hanno irritato Palazzo Gambacorti.

«In questa vicenda emerge l’incapacità dell’amministrazione comunale di pianificare per tempo la sostituzione del vertice della sua polizia municipale – afferma l’esponente dell’opposizione – responsabile di uno dei settori più delicati della vita cittadina (se lo avesse fatto non sarebbe incappata nel blocco del decreto enti Locali) e soprattutto l’incapacità di cogliere al volo l’opportunità di una soluzione interna confermando definitivamente Pescatore alla guida della polizia municipale, con effetti neutri sul bilancio comunale e in grado di rasserenare il clima interno del corpo, appesantito negli ultimi anni della gestione Bortoluzzi».

Sui provvedimenti disciplinari, la cui azione è stata avviata con la convocazione dei diretti interessati, Buscemi aggiunge: «Non si ha notizia che analogo provvedimento disciplinare sia stato preso nei confronti del comandante Stefanelli che ha pubblicato definito sciagurata la norma che blocca la sua nomina a comandante della polizia municipale, criticando così il governo, una delle massime istituzioni dello Stato».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini