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«Un biglietto per salire sulle mura»

«Un biglietto per salire sulle mura»

Serfogli spiega le scelte della giunta: «Una spinta a turismo e occupazione»

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PISA. Assessore Serfogli, perché questa scelta di dare in gestione esterna i monumenti restaurati?

«Si tratta di una scelta evidenziata già nel masterplan dei Piuss e condivisa con la Regione. D’altra parte, il personale del Comune non avrebbe potuto occuparsene direttamente».

Ci spieghi qual è l’obiettivo dei piani di gestione...

«La gestione dei beni culturali dovrà avere un equilibrio economico. L’intenzione dell’amministrazione non è quella di guadagnare, ma soprattutto che fruizione del pubblico e quindi manutenzione siano assicurate. Oltre a sviluppare prospettive occupazionali».

Avete assegnato una sorta di pre-bando in modo che esperti vi indichino le linee guida...

«Anzitutto vogliamo vengano individuati i servizi da inserire nel bando vero e proprio. In altre parole, vi scriveremo cosa sarà possibile fare ed a quali condizioni».

Un esempio può essere quello dei biglietti per salire sulla mura. Avete già dato indicazioni in questo senso?

«Sarà la giunta, dopo un apposito confronto, a stabilire le condizioni di tariffazione. Ancora non è stata presa una decisione. Resta in piedi l’ipotesi di non far pagare i residenti».

Avete già pensato a “paletti” rispetto al costo del biglietto, tipo non si dovrà pagare più di tot euro?

«Nessun paletto, aspettiamo le indicazioni che arriveranno dal soggetto qualificato individuato con questo primo bando. Si potrà ragionare per tratti percorribili oppure no. Vedremo in seguito».

I bandi per assegnare la gestione sono diversi tra loro: perché?

«I lavori Piuss contiamo siano conclusi a novembre, in modo da fare la rendicontazione, ai fini dei contributi, entro dicembre. Hanno la precedenza e quindi i piani di gestione serviranno prima».

La gestione di Arsenali Repubblicani e Torre Guelfa quanto si lega al vicino Museo delle antiche navi di prossima, seppur parziale, apertura?

«Sono sicuramente legati. In una prima fase dovranno avere una loro gestione. Quando poi il Museo delle navi sarà a regime, potremo anche pensare ad una gestione unitaria».

Ben diversa la situazione per la Stazione Marconi...

«In questo caso il piano più che di gestione è di valorizzazione. Un atto fondamentale per andare poi a concretizzare l’acquisizione della proprietà da parte del Comune. L’Agenzia del Demanio è al corrente del nostro interesse. E anche del fatto che la Regione ha già stanziato un importante contributo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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