Sicurezza
«Il Gruppo Nelli ci deve cifre ingenti»
L’amministratore delegato di Toyota Italia spiega perché è stato revocato il mandato: non rispettati i termini di pagamento
«Nessuna decisione improvvisa. Nei mesi e nelle settimane precedenti la società, ex concessionaria è stata ripetutamente ed espressamente avvertita». Così l’amministratore delegato di Toyota Motor Italia Spa, Andrea Carlucci, replica alle affermazioni che, nei giorni scorsi, attraverso il legale, avvocato Alessandro Capone, la concessionaria Nelli aveva commentato la decisione di Toyota Italia di revocare il mandato all’azienda che ha concessionarie a Pisa, Pontedera, Livorno, Empoli e a Cecina. La revoca, aveva spiegato il legale della concessionaria toscana era avvenuta «in maniera unilaterale e senza tenere conto della predominanza economico contrattuale di una parte sull'altra».
«Abbiamo segnalato all’azienda Gruppo Nelli – prosegue Andrea Carlucci – l’importanza di rispettare determinati termini di pagamento, inclusi quelli di un piano di rientro concordato per sanare una pregressa esposizione, nonché circa il fatto che il mancato rispetto di tali termini avrebbe comportato automaticamente la risoluzione del contratto».
La vicenda risale all’inizio dell’estate. «La scadenza di pagamento del 31 luglio 2015 – sottolinea l’amministratore delegato di Toyota Motor Italia Spa – non è stata rispettata per un importo rilevante, rendendo quindi inevitabile l’esito predetto. A fronte dell’avvenuta risoluzione del contratto con il Gruppo Nelli le comunicazioni alla clientela costituiscono un atto dovuto, soprattutto nell’interesse degli stessi clienti».
I titolari del Gruppo Nelli, nei giorni scorsi, avevano raccontato che la comunicazione era arrivata in maniera improvvisa, da Toyota. Ai vertici della casa automobilistica avevano chiesto garanzie per tutelare il posto di lavoro dei dipendenti che, a causa della revoca del mandato, rischiano di restare senza un lavoro.
«Non abbiamo assunto a cuor leggero questa decisione – prosegue Andrea Carlucci – Nel corso di un incontro che abbiamo avuto, il primo di settembre nello studio dell’avvocato Capone, il nostro gruppo ha rappresentato di non essere in grado di assumere un impegno formale con riguardo a tutti i dipendenti della società Gruppo Nelli. Ne abbiamo illustrato anche le ragioni. Ma, allo stesso tempo, abbiamo manifestato ampia disponibilità a sensibilizzare sulla questione, l’operatore che, se e quando si verificheranno le condizioni, potrà essere designato quale nuovo concessionario per l’area o per parte dell’area che era stata già assegnata al Gruppo Nelli. Questo, ovviamente, non potrà prescindere dall’autonomia imprenditoriale e gestionale di tale nuovo operatore».
Intanto, sul fronte più commerciale, Toyota si è impegnata a rispettare i contratti di vendita delle auto che sono già stati chiusi e firmati e a ritirare le vetture già consegnate al concessionario, ma non ancora vendute.
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