Sicurezza
«Dalle città partono le innovazioni»
Il sindaco al convegno di Pavia: qui al via le rivoluzioni tecnologiche e digitali
PISA. Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi oggi ha partecipato al Convegno "Università e Città, un'agenda per il nuovo secolo" che si è tenuto a Pavia, organizzato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Filippeschi è intervenuto nella tavola rotonda conclusiva con i colleghi di Ferrara, Lecce, Napoli e Venezia. «La sfida è davvero cruciale e non solo per le città universitarie qual è Pisa. Nelle città devono realizzarsi appieno le rivoluzioni che cambiano l'economia, la qualità urbana e la vita quotidiana, quella digitale e quella energetica. Mentre si governano inediti cambiamenti sociali quali quelli portati dalle migrazioni. Dunque l'alleanza fra i governi delle città e le università è un modo per accelerare le innovazioni, per dare dinamismo all'Italia, per avvicinare scienze e politica»
«Un patto forte, di medio-lungo periodo, secondo i programmi cittadini, è anche necessario - aggiunge il sindaco di Pisa, che per l'Anci è anche responsabile nazionale per l'innovazione - perché i comuni non hanno nel loro seno le competenze necessarie, anzi sono stati colpevolmente impoveriti con i tagli e con assurde limitazioni organizzative. Deve prevalere un'idea allargata di governo territoriale e di promozione dell'innovazione. Secondo nuovi modelli, non accademici, per realizzare. Facendo tesoro delle lezioni del passato. Lavorando e misurandoci per progetti, verificabili per i risultati».
«Al governo chiediamo di riconoscere la "specialità" delle città universitarie medie e piccole con provvedimenti mirati. Altrimenti sindaci e rettori sono schiacciati dagli squilibri e dai problemi quotidiani, mentre serve lavorare per costruire il futuro. Sono maturi i tempi per sottoscrivere un protocollo d'intesa nazionale fra l'Anci e la Crui».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
