Il dolore
Sulla solidarietà alla Telecom Cgil contro il sì di Cisl, Uil e Ugl
PISA. «Saranno ancora una volta i lavoratori a pagare». La Slc-Cgil critica l'intesa tra Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl-Telecomunicazioni e Telecom raggiunta lunedì scorso per la gestione degli esuberi...
PISA. «Saranno ancora una volta i lavoratori a pagare».
La Slc-Cgil critica l'intesa tra Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl-Telecomunicazioni e Telecom raggiunta lunedì scorso per la gestione degli esuberi dichiarati dalla società di telecomunicazioni.
Nessun licenziamento né societarizzazione dei call center (passaggio dei dipendenti ad una newco).
Le eccedenze, secondo l'intesa firmata al Mise, saranno gestite con tre anni di contratti di solidarietà, mobilità volontaria e prepensionamenti. L'accordo, che investirà anche 140 lavoratori pisani tra tecnici e addetti al call center di via del Brennero, non ha trovato il parere favorevole della Slc.
«L'accordo definisce 3.330 esuberi: 330 in più rispetto a quelli dichiarati formalmente da Telecom - sottolinea il sindacato -. La società disattende gli impegni assunti con gli accordi del 2013 con i quali, a fronte di un intervento che ha consentito una riduzione del costo del personale e un recupero di produttività, si era impegnata ad azzerare gli esuberi attraverso l'internalizzazione di attività gestite all'esterno ed una riqualificazione del personale». «Dal referendum dello scorso dicembre, con il quale i lavoratori hanno respinto la modifica dei call center, è partita una tenace voglia punitiva dei vertici aziendali nei confronti dei lavoratori - prosegue la Slc -. Così nascono gli esuberi, dei quali non si dichiarano le motivazioni e gli interventi per riassorbirli. L'accordo è tutto qui: la certificazione da parte del sindacato di un numero di esuberi superiore a quelli inizialmente dichiarati e una serie di buoni propositi che non troveranno applicazione. L'intesa non ha inoltre nessun effetto automatico: l'azienda dovrà aprire le procedure per attivare la mobilità volontaria e iniziare il confronto sulla solidarietà. Per raggiungere l'accordo è necessaria la maggioranza del coordinamento nazionale delle Rsu, dove la Cgil rappresenta oltre la metà della rappresentanza».
«Dalle 4.000 assunzioni promesse si passa a 3.330 esuberi – conclude Stefano Del Punta, segretario della Slc-Cgil di Pisa -. Con l'accordo l'azienda ha ottenuto il 10% in più degli esuberi che aveva chiesto e per tre anni saranno i lavoratori a rimetterci ancora in termini di salario. Ciò è accaduto senza il passaggio assembleare: percorso che invece porteremo avanti, perché sono i lavoratori che devono decidere».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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