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Ma a Tirrenia c’è speranza: via ai lavori

Ma a Tirrenia c’è speranza: via ai lavori

Ripartono lunedì gli scavi per la costruzione della rete delle acque nere: modifiche alla circolazione

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TIRRENIA. Eppur si muove. Riprendono i lavori per la realizzazione della fognatura nera a Tirrenia. L'intervento, sospeso durante il periodo estivo per favorire la stagione balneare, riprenderà lunedì 14 settembre.

Si tratta di un'opera che pone fine alla storica assenza di un sistema pubblico di raccolta degli scarichi in una porzione consistente di Tirrenia (il triangolo tra le vie Abetelle, Castagni, Pisorno) con un investimento di 1,8 milioni di euro (700mila euro a carico dell'Amministrazione Comunale, 500mila euro da Acque Spa e 584mila euro da Regione Toscana). Già realizzati nei mesi scorsi i tratti di via Pisorno, via delle Abetelle e via degli Alberi, manca solo il tratto di fognatura in via dei Castagni. Per consentire la prosecuzione dei cantieri il Comune ha previsto modifiche al traffico: in via dei Castagni e via delle Abetelle saranno chiuse al traffico con divieto di sosta dal 14 settembre, mentre nel tratto di via Pisorno all'incrocio con via dei Castagni si procederà a senso unico alternato regolamentato da un semaforo.

Un intervento importante, perché sottrae al calcolo delle sanzioni Ue una fetta importante del territorio pisano. Infatti le multe dell’Europa prevedono sia una penale una tantum per l’Italia che un importo per ognuno dei cosiddetti agglomerati urbani ancora privi di collegamento ai depuratori. I lavori alle fognature nere però non sono la soluzione a tutti i problemi legati alla gestione idrica di Tirrenia. Nella frazione marinara manca ancora tutta la rete fognaria delle acque chiare. L’assenza dei sottoservizi è all’origine dei frequenti allagamenti spesso denunciati dai residenti e dai villeggianti che abitano il paese. Un’opera che difficilmente però potrà essere realizzata a breve, anche perché in questo caso non spettano ad Acques spa. Titolare della gestione idrica in questo caso è direttamente il Comune.

Proprio un mese fa, dopo l’ennesimo allagamento, l’assessore al bilancio e ai lavori pubblici avvertiva: «Per realizzare tutta la rete servirebbero almeno 15 milioni di euro. Anche volendo non potrei impegnare più di un milione di euro all’anno. Per completare l’opera servirebbero 15 anni, e comunque col rischio di non lasciare risorse disponibili per altri importanti settori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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