Il Tirreno

Pisa

Le novità della raccolta portano i rincari

di Sharon Braithwaite

Dal primo ottobre modifiche per vetro e sfalci, intanto le tariffe sono state ritoccate dall’uno al quattro per cento

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SAN GIULIANO. La tassa sui rifiuti aumenterà in media del 1,8% per le utenze domestiche e del 4% per quelle non domestiche.

Un aumento che è causato dalle novità del sistema di raccolta differenziata che entreranno in vigore il 1° ottobre: la separazione del “multileggero” dal vetro e dell’organico da sfalci e potature. I cambiamenti - che sevriranno a migliorare il risultato della raccolta da non portare in discarica - coincidono anche con l’applicazione delle nuove tariffe decise dal Comune.

«Queste due novità derivano da due esigenze non più rinviabili, nell’ottica di valorizzare la raccolta differenziata – spiega Paolo Marconcini, presidente di Geofor spa, la società che nella provincia di Pisa si occupa della gestione dei rifiuti -. Un accordo firmato tra Anci e Conai prevede che dal 2017 il multimateriale “pesante” (cioè l’insieme di alluminio, tetrapak, plastiche, acciai e vetro) non sarà più ritirato. La Regione incoraggia l’acquisto di piccole campane verdi per la raccolta di vetro su strada».

Geofor ha già acquistato tramite gara queste campane e sta provvedendo a collocarle sul territorio: sono composte in gran parte di materiale proveniente da riciclo.

L’aumento della Tari dipende dal mantenimento dei due passaggi per la raccolta porta a porta del multileggero e dei tre passaggi per l’organico.

«Ce lo ha chiesto il Comune termale, la punta di diamante per la raccolta differenziata in tutta la provincia – aggiunge Marconcini -. Negli altri Comuni il multileggero viene ritirato una volta alla settimana e in più c’è la campana del vetro su strada, che viene svuotata una volta ogni quindici giorni; mentre ci sono solo due passaggi per l’organico più un terzo solo nel periodo estivo. In questo modo abbiamo introdotto le suddette novità a costi invariati».

«Ogni anno raccogliamo 40.000 tonnellate di organico e potature, ma il nostro impianto ne può contenere la metà: per questo esportiamo 20.000 tonnellate in altri impianti che non accettano più questo tipo di rifiuto – sottolinea Marconcini -. Stiamo cominciando a costruire un impianto anaerobico da 19 milioni di euro per il trattamento dell’organico, nel quale non potremmo mescolare scarti umidi con stralci. Esso produrrà energia e compost. Questa è la prassi nelle altre Regioni».

L’organico sarà ritirato due volte alla settimana, il taglio dei giardini una volta sola. «Come ci ha detto il Comune, il 70% dei residenti possiede un giardino. Per le scuole e per le utenze non domestiche ci sarà un terzo passaggio del ritiro dell’organico – conclude Marconcini -. Nei prossimi giorni ci saranno altre assemblee pubbliche nelle frazioni. Vorremmo convincere i cittadini a provare questo nuovo calendario di raccolta per un anno, al termine del quale ci ritroveremo e faremo il punto della situazione. Magari scopriremo che sarà possibile ridurre i giorni di ritiro dei rifiuti e considerare una riduzione della Tari: dipende da come i cittadini trattano i rifiuti. Differenziare meglio e bene, riduce i costi del servizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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