Sicurezza
Tassa sui lavatoi, Di Maio fa pressing sulla Provincia
SAN GIULIANO TERME. «Sono in contatto con gli uffici della Provincia già dall’inizio di giugno 2015 e ho inviato una lettera formale al presidente Marco Filippeschi». Il sindaco Sergio Di Maio...
SAN GIULIANO TERME. «Sono in contatto con gli uffici della Provincia già dall’inizio di giugno 2015 e ho inviato una lettera formale al presidente Marco Filippeschi».
Il sindaco Sergio Di Maio risponde così alle critiche mosse da Luca Barbuti, capogruppo di l’Altra San Giuliano, per quanto riguarda l’annosa vicenda dei lavatoi.
«Ho sollecitato la provincia a rispettare gli impegni presi», dice Di Maio, che ieri ha scritto a Filippeschi per illustrargli l’intricata situazione. La vicenda dei solleciti di pagamento del canone per la concessione del demanio idrico per lavatoi e terrazzini era balzata agli onori della cronaca già l’anno scorso, scatenando feroci proteste tra i 33 proprietari dei manufatti che si affacciano sul fosso del Mulino.
«Diversamente da quanto ha affermato Barbuti, in seguito alle segnalazioni ricevute dai cittadini, mi sono subito attivato contattando le istituzioni competenti. Nell’estate 2014, su mia sollecitazione, Giuliano Palagi (il direttore generale della provincia di allora) d’intesa col presidente Andrea Pieroni, si impegnò a portare in consiglio provinciale una modifica al regolamento in materia di demanio idrico – afferma il primo cittadino -. Evidentemente questa modifica non fu portata, ma non fu neanche sospeso il procedimento relativo alla richiesta di pagamento, come invece affermava la lettera che ricevetti da Palagi il 28 luglio 2014».
In tale missiva, Palagi confermò a Di Maio che gli uffici provinciali erano a lavoro per modificare tale regolamento e che sarebbe stata stabilita l’eliminazione del canone. Palagi aveva anche garantito che i soggetti individuati non avrebbero ricevuto ulteriori comunicazioni o richieste.
Alla luce di queste dichiarazioni, ripetute anche in una conferenza pubblica, i 33 proprietari dei lavatoi non pagarono il tanto vituperato bollettino. È comprensibile il loro sgomento manifestato negli ultimi giorni: la Provincia, infatti, ha chiesto loro di pagare il canone, con tanto di arretrati. I cittadini sono sul piede di guerra e alcuni stanno preparando i ricorsi, con l’ausilio dei loro legali. La situazione, adesso, potrebbe complicarsi ulteriormente.
«Da un riscontro con gli uffici competenti è emersa un’ulteriore complicazione relativa alle competenze delle Province, per cui il demanio idrico passerà alla Regione – aggiunge Di Maio -. È quanto prevede la riforma Delrio e la conseguente legge della Regione». Nella lettera il primo cittadino ha chiesto a Filippeschi di intervenire nella vicenda, tenendo conto dell’impegno assunto da Giuliano Palagi con i cittadini.
«Se però questo non fosse più possibile, chiedo al presidente un impegno verso la Regione, affinché nel riordino delle funzioni acquisite dalle Province tenga conto della questione sollevata dai cittadini», conclude Di Maio.
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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