Il Tirreno

Pisa

Il sindaco: «Posto fisso di polizia»

di Cristiano Marcacci
Il sindaco: «Posto fisso di polizia»

Filippeschi ha già individuato una sede tra gli immobili delle Ferrovie dello Stato

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PISA. Restituire dignità all’area della stazione, strappandola pian piano al degrado e alla delinquenza, in particolare quella che si sprigiona dal corposo giro di spacciatori che opera nella zona e che tanti problemi sta dando sotto il profilo dell’ordine pubblico.

L’obiettivo che ha il sindaco Marco Filippeschi è chiaro, ma non è assolutamente agevole il percorso da individuare, da intraprendere e da compiere per arrivarci. L’amministrazione comunale, con le sole sue forze, non può e non potrà mai ottenere questo risultato. E allora c’è l’assoluto bisogno di chiedere e ottenere collaborazioni concrete e immediate.

Il primo cittadino ha deciso di correre ai ripari e a questo proposito chiederà nei prossimi giorni al questore Alberto Francini l’istituzione di un posto fisso di polizia nella piazza della stazione ferroviaria. Sul modello di quelli che esistevano e che esistono, nelle città più grandi, nelle vicinanze dei pronto soccorso.

«La stazione – spiega il sindaco Filippeschi – è una di quelle aree della città in cui spesso ci sono focolai che nuocciono alla collettività, legati non solo allo spaccio delle sostanze stupefacenti ma anche ai fenomeni di abusivismo commerciale. Occorre quindi un presidio di forze dell’ordine fisso, che sia sempre attivo e pronto ad intervenire. In questo senso, mi aspetto un forte impegno. Noi come Comune ci siamo già mossi, trovando una stanza disponibile tra i locali delle Ferrovie che si affacciano su piazza della Stazione. Perché il presidio non dovrà essere sul lato dei binari, con personale della Polfer, bensì sul lato dell’area che guarda verso viale Gramsci e piazza Vittorio Emanuele, con agenti della Polizia di Stato».

Filippeschi ora è in attesa di risposte. Soprattutto dalle Ferrovie dello Stato, a cui sicuramente prima di altri deve stare a cuore la zona della stazione. Il sindaco lo dice chiaramente: «Ci aspettiamo un atteggiamento diverso dalle Ferrovie dello Stato. Riconosco che abbiano fatto molto sotto il profilo della videosorveglianza, ma sull’uso dei locali e sulla loro qualità e sul loro decoro c’è la necessità di avere un progetto comparabile al blasone di una città come Pisa».

Il polo ferroviario pisano è infatti d’interesse nazionale. Serve la direttrice tirrenica e collega, tramite Firenze, all’alta velocità. I passeggeri sono ben diciassette milioni all’anno, tuttora in crescita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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