La manifestazione
Passeggero aggredisce capotreno
L’uomo era senza biglietto. Poi le scuse Il ferroviere decide di non denunciarlo
PISA. La tensione continua a viaggiare sui treni. Ma stavolta la sfida sul convoglio con il capotreno non ha avuto come protagonista un “portoghese” con le sembianze di un venditori abusivo di colore. È stato un passeggero italiano, sui 50 anni, senza biglietto a dare in escandescenze alzando una mano, come per mimare uno schiaffo, contro un ferroviere. Le scuse successive hanno evitato che il capotreno lo querelasse.
È successo sul treno regionale 23418 Pisa-Firenze arrivato a Santa Maria Novella alle 13.07 di ieri.
Stando a quanto riferito dai passeggeri, dal momento che la Polfer non è stata coinvolta nella vicenda, poco prima di Firenze, il controllore stava verificando la titolarità dei biglietti nella prima carrozza, piena di viaggiatori. Tra questi un uomo, un fiorentino sui 50 anni, con problemi psichici, che sosteneva di non avere il biglietto perché aveva perso i documenti e soldi in acqua e di essere in possesso di una denuncia fatta alla polizia ferroviaria.
Quando però il controllore lo ha avvertito della multa, si è messo ad urlare e, all'improvviso, ha fatto il gesto come se volesse colpire il ferroviere con uno schiaffo al volto. Uno dei presenti ha ripreso con un cellulare le scene innescate dall’alzata di mano.
Subito sono intervenuti alcuni passeggeri, e un addetto alle pulizie delle carrozze, in soccorso del capotreno. La discussione è così continuata fino a Firenze con un collega del ferroviere che ha cercato di riportare la calma rivolgendosi al passeggero: «Non devi alzare le mani» e il 50enne che ammette: «Ho sbagliato, ma avete sentito cosa mi ha detto lui?». Ha anche cercato di dare la mano al ferroviere e al suo rifiuto ha replicato: «Le scuse non le accetti perché sai di essere in torto». A Santa Maria Novella capotreno e passeggero si sono riappacificati con il ferroviere che ha deciso di non sporgere denuncia. Secondo quanto ricostruito dalla polfer si è trattato solo di un diverbio, abbastanza acceso, ma senza conseguenze particolari. Un episodio che arriva a pochi giorni dallo sciopero indetto sabato 4 settembre dai sindacati proprio per protestare contro i frequenti casi di capitreno e ferrovieri picchiati e oggetti di minacce e intimidazioni sui treni toscani. E in un periodo in cui il tema della sicurezza è in cima alla lista delle priorità.
È della scorsa settimana la riunione in prefettura in cui il prefetto di Firenze ha istituito un tavolo regionale e fatto il punto sulle misure da mettere in campo per prevenire tali episodi. L'ultima aggressione si era avuta sul Pisa-Roma dove un capotreno era stato colpito al pugno da un venditore ambulante senza biglietto.
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