Il Tirreno

Pisa

L’Ente Parco in commissione

L’Ente Parco in commissione

La richiesta di audizione formulata da Forza Italia in Regione dopo la raffica di multe

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TIRRENIA. Forza Italia leva gli scudi a favore dei gestori degli stabilimenti balneari del litorale pisano e il consigliere regionale forzista Marco Stella annuncia che chiederà la convocazione dell’audizione nella seconda commissione del consiglio regionale dei dirigenti del Parco di San Rossore. Forza Italia non esclude di chiedere la chiusura dell’ente.

I rappresentanti del riorganizzato partito in visita nei comuni toscani per tastarne il polso e conoscerne le realtà, sono entrati nel merito di quanto successo il 29 agosto al Bagno Hoasy, e cioè la raffica di multe alle auto in sosta vietata nei pressi dell'oasi Wwf delle “Dune di Tirrenia” e in particolare sul parcheggio delle auto lungo la strada di accesso all’Hoasy. Per Massimo Mallegni, vice coordianatore vicario di Forza Italia e sindaco di Pietrasanta, «è inaccettabile che le persone vengano multate su una strada dove manca ogni tipo di segnalazione di divieto d’accesso a automobili e scooter. Il nastro tirato dai guardia parco imprigiona persino le rastrelliere e pone sotto sequestro le biciclette», ha sottolineato Mallegni. «Competente a mettere una segnaletica di divieto di accesso e di parcheggio alle auto e agli scooter è il Parco – ha ricordato il sindaco di Pietrasanta – e qui manca ogni indicazione, per cui l’automobilista non poteva sapere che stava violando un divieto».

Marco Stella e Massimo Mallegni vogliono capire il comportamento del Parco che, con le sue iniziative, danneggerebbe invece che valorizzare, le imprese presenti all’interno del suo territorio: «70 attività commerciali che danno lavoro in questo periodo storico in cui la disoccupazione è una piaga», ricorda il consigliere Stella. E Mallegni teme che la vicenda del Bagno Hoasy di Tirrenia sia la punta dell’iceberg del rapporto tra Parco e stabilimenti balneari. «Il Parco prima dà la concessione ai bagni e poi impedisce ai loro clienti di arrivare alla spiaggia: bambini e disabili dovrebbero camminare per 400 metri secondo l’ente», ha accusato Stella. «Inoltre il Parco – ha ricordato Mallegni – vieta ai gestori di tutto, anche di mettere la barriera frangivento per proteggere gli stabilimenti in inverno. I gestori – ha aggiunto – non possono mettere un faro sul pennone della bandiera né usare l’altoparlante per non disturbare la fauna. Il Parco fa una inspiegabile politica che danneggia gli imprenditori: ecco perché la convocazione in commissione».

Valentina Villa

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