Sicurezza
People Mover, braccio di ferro sui terreni
La società Cancello Rosso annuncia un nuovo ricorso al Tar: offerta troppo bassa per l’esproprio
PISA. Continua il braccio di ferro tra Palazzo Gambacorti e la Cancello Rosso srl per l’esproprio di una parte del terreno dove dovrà sorgere il parcheggio scambiatore a servizio del People Mover. La società annuncia un nuovo ricorso al Tar contro la perizia di un ingegnere nominato dal tribunale di Pisa per dirimere la controversia che si è aperta tra il Comune e l’azienda per la stima del risarcimento dell’esproprio di un’area di circa novemila metri quadri in via Aurelia Sud. Palazzo Gambacorti aveva infatti proposto un risarcimento di 25 euro a metro quadro, la società ne chiedeva 377. Il tecnico nominato dal giudice ha stabilito una cifra di 29 euro.
La Cancello Rosso presenterà entro il 30 settembre un ricorso al Tar contro la stima del tecnico in quanto ritenuta non congrua rispetto al valore dell’area. «Il tecnico - sottolinea la società - non ha tenuto conto della documentazione presentata che attesta il valore dei terreni, situati in una zona limitrofa all’aeroporto, né del contratto di affitto da 6.000 euro al mese (che sarebbero diventati poi 12.000) stipulato con un privato per la gestione di parte dell’area (adibita a parcheggio privato destinato agli utilizzatori dell’aeroporto, ndr), né del fatturato mensile, stimato in circa 24.000 euro, derivante dalla gestione diretta dell’altra porzione di terreni».
«Il tecnico - prosegue la società - ha sostenuto che il mercato nella zona dell’aeroporto è “drogato”, ma considerando la mole di persone che ogni anno transitano in quell’area è normale che un terreno assuma un valore elevato», sottolinea la Cancello Rosso, che ha già ottenuto una prima vittoria. Con sentenza dello scorso 28 aprile, il Tar della Toscana ha infatti stabilito che la società «era pienamente legittimata a svolgere sull’area oggetto dell’esproprio regolare attività di parcheggio», differentemente da quanto sostenuto dal Comune, che ha accusato l’azienda anche di abusi edilizi compiuti nell’area. Lo scontro tra Palazzo Gambacorti e la Cancello Rosso, che si protrae ormai da mesi, rischia di ritardare ulteriormente i lavori per la realizzazione della navetta su rotaia che collegherà la stazione all’aeroporto.
«Per la nostra indennità - accusa la Cancello Rosso - il Comune è tornato agli anni Sessanta, stabilendo unilateralmente la cifra, senza tenere nella benché minima considerazione il valore venale del terreno. Non vorremmo cedere quell’area e quindi non è nostra intenzione speculare. Vorremmo rientrare in possesso della nostra proprietà per poterla gestire nel rispetto della legge, ma se qualcuno pensa di poter sottrarre un ramo di azienda, un terreno con destinazione d’uso a parcheggio nei pressi dell’aeroporto, senza per questo pagare una “giusta indennità” fa un grosso errore. Ricorreremo fin dove è possibile ricorrere, anche alla Corte di Giustizia Europea, per far valere i nostri diritti: per noi è diventata una questione di principio».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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