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Pisa

Nella casa dov’erano reclusi avevano droga da spacciare

Nella casa dov’erano reclusi avevano droga da spacciare

Blitz della polizia in un alloggio di via Finlandia: indagati sei cittadini stranieri L’allarme scattato dopo le richieste di scontare i domiciliari allo stesso civico

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PISA. Un'insolita richiesta presentata, in diversi periodi dell'anno, dinanzi a giudici diversi da più soggetti sotto procedimento per reati concernenti sostanze stupefacenti, di andare a scontare gli arresti domiciliari tutti nello stesso appartamento, ha insospettito la Polizia di Stato di Pisa.

Le numerose richieste, tutte per lo stesso immobile, al medesimo civico di via Finlandia, hanno attirato l'attenzione degli investigatori della Polizia che, nella giornata di venerdì, hanno fatto irruzione nell'appartamento per verificare come stessero realmente le cose.

L'appartamento, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, risultava già abitato da tre cittadini tunisini, che si trovavano agli arresti domiciliari per essere finiti nei guai per spaccio di sostanza stupefacente.

All'atto dell'ingresso, gli uomini della divisione anticrimine e della squadra volante della questura, si sono trovati dinanzi ad un vero e proprio bazar della droga.

All'interno dell'appartamento sono stati trovati, infatti, altri tre tunisini ed un bosniaco, tutti con obblighi domiciliari, che erano in possesso di alcuni grammi di hashish, marijuana, un ingente quantitativo di sostanza per tagliare la cocaina, bilancini di precisione, oltre a mille euro in banconote in piccolo taglio e, soprattutto, armi.

Durante il controllo infatti, sono sopraggiunti nell'appartamento, altri due tunisini, privi di obblighi domiciliari.

I soggetti, che secondo gli inquirenti devono essere considerati verosimilmente gli spacciatori dell'organizzazione (poiché più liberi di spostarsi rispetto ai soggetti sottoposti agli arresti domiciliari) sono stati trovati in possesso di numerose armi, nello specifico un tirapugni, due spray urticanti e due coltelli con lama da 15 centimetri.

I componenti dell'organizzazione sono stati tutti indagati in concorso tra loro per detenzione con finalità di spaccio di sostanze stupefacenti e per porto abusivo d'arma.

Le armi, così come la sostanza stupefacente e il denaro, sono state tutte sottoposte a sequestro.

Contestualmente, la squadra di poliziotti della Divisione Anticrimine, ha eseguito nei confronti di uno dei cinque tunisini coinvolti la misura cautelare dell'obbligo di firma, emessa dal Gip - il giudice per le indagini preliminari - di Pisa per un altro pregresso episodio di spaccio, mentre ha segnalato al Tribunale di Sorveglianza gli altri stranieri per l'aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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