Il lutto
«Pronti gli investimenti ma dopo la gara regionale»
Andrea Zavanella (presidente della Ctt Nord): stiamo facendo tutto il possibile ma attendiamo che la Regione ci faccia uscire dall’incertezza per il futuro
PISA. «Disservizi per l’anno scolastico? Abbiamo passato l’estate cercando di fare il possibile per presentare la flotta dei mezzi nel miglior modo. Le problematiche semmai derivano dal fatto che i bus sono vecchi e che qualcuno potrebbe rompersi», spiega Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord, società del trasporto pubblico locale per le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
«I sindacati - aggiunge - sanno bene qual è la realtà e quali sforzi sono stati compiuti dalla compagnia. Eppure continuano solo ad affidarsi a proclami che certo non contribuiscono a creare un certo clima nella Ctt Nord. Si preoccupino piuttosto del fatto che gli enti pagano la compagnia con largo ritardo e di cosa potrebbe succedere se non dovessimo aggiudicarci la gara regionale per la gestione del trasporto pubblico per i prossimi undici anni».
Lo snodo vero è proprio questo: far uscire il settore da un’incertezza «già lunga cinque anni - sottolinea Zavanella - tanto quanto è trascorso dall’avvio dell’iter per la gara regionale». Da Firenze, riprende il presidente della Ctt Nord, «ci hanno assicurato che faranno conoscere l’aggiudicatario del bando, almeno a titolo provvisorio, entro ottobre».
La prima speranza della Ctt Nord è ovviamente quella di riuscire a spuntarla sulla concorrenza anche internazionale. Quello sarebbe il via libera «ad un piano di investimenti che è già pronto», assicura Zavanella ricordando alcuni dati riguardo al rinnovamento del parco mezzi in atto: un centinaio quelli nuovi in circolazione su un totale, per i quattro bacini del servizio, intorno agli 850. Questo significa che il ricambio ha interessato il 15 per cento del parco mezzi «e che - come ammette lo stesso Zavanella - c’è ancora molta strada da fare».
I nuovi pullman sono quasi tutti impiegati nelle linee urbane, dal momento che il loro acquisto è stato possibile grazie ad un finanziamento europeo ottenuto dalla Regione perché finalizzato alla diminuzione dell’inquinamento nei centri abitati. Così il nuovo piano di Zavanella partirebbe dall’acquisto di un primo pacchetto di 32 pullman, da impiegare sulle linee extraurbane, per un investimento totale di circa 6 milioni di euro. «Abbiamo già rapporti in essere con possibili finanziatori, che gradirebbero molto sapere di poter rientrare avendo a che fare con il soggetto che si è aggiudicato la gara», rimarca Zavanella.
Si torna quindi al solito punto della doppia speranza: che si esca presto dall’incertezza; e che la Ctt Nord possa aver la meglio nella competizione lanciata dal bando di gara. «In caso contrario - descrive lo scenario Zavanella - si entrerebbe in una fase complessa fatta di ricorsi che porterebbero, tra l’altro, a far svolgere ancora per un paio di anni il servizio alla nostra compagnia nell’ambito di una situazione ancora più complessa. Auspichiamo invece di essere noi i vincitori, in modo anche da poter rispondere alle critiche dell’utenza in molti casi condivisibili».
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