Sicurezza
Migranti-giardinieri lavorano gratis al Parco della Pace
Dalla prossima settimana inizia il progetto degli interventi di pubblica utilità che vedrà impegnati i profughi del Cottolengo
SAN GIULIANO TERME. I migranti ospitati nella struttura del Cottolengo, se vorranno, potranno fare dei lavori di pubblica utilità. Lo prevede un protocollo della Regione, siglato da tutti i Comuni dell’area pisana e attuato in provincia col sostegno della Società della Salute. L’edificio di Arena Metato, oltre ad offrire un tetto ai profughi, è anche un primo punto di accoglienza dove viene effettuato lo screening sanitario e viene offerta una prima assistenza. È gestito dalla Croce Rossa Italiana. Qui vivono circa 80 profughi, in gran parte provenienti dalla Nigeria, terra devastata dalla furia dei guerriglieri islamisti di Boko Haram. Una decina di loro ieri ha visitato il Parco della Pace di Pontasserchio, dove dalla prossima settimana gli aderenti al progetto svolgeranno a titolo gratuito e volontario dei lavori di pulizia e giardinaggio.
«All’interno del Cottolengo fanno tutto in maniera autonoma: sistemano le loro camere, puliscono i bagni, stabiliscono i turni. Nei prossimi giorni inizieremo a coltivare l’orto adiacente e i prodotti saranno cucinati nella cucina da poco attivata – dice Antonio Cerrai, Cri Pisa –. Tutti gli ospiti hanno dato la piena disponibilità ad essere di aiuto: hanno sottoscritto questo protocollo che stabilisce che possono lavorare come volontari senza superare le 5 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana. Tutte queste attività vedranno la presenza e la guida dei nostri volontari della Croce Rossa».
Al momento l’edificio è sovraffollato e le istituzioni contano di distribuire i profughi in altre strutture nelle prossime settimane. «Si tratta di un primo step per l’accoglienza di queste persone, in attesa che le procedure burocratiche che li riguardano arrivino a termine – precisa il vicesindaco Franco Marchetti –. L’accoglienza è uguale per tutti e con questi lavori utili esprimono la loro gratitudine e imparano a conoscere la nostra cultura».
Alcuni attuali volontari sono ex migranti che hanno chiesto di lavorare per la Croce Rossa. «La loro presenza tranquillizza gli animi di tutti – dice Cerrai –. Ex profughi si confrontano con gli attuali. L’obiettivo è quello di instaurare un rapporto positivo con la società che li ospita. Al Cottolengo vive anche un italiano che fino a poco tempo fa dormiva in macchina; ospitiamo anche una famiglia romena con tre minori». «La nostra comunità si basa sui valori della solidarietà, dell’antifascismo e dell’accoglienza – afferma il sindaco Sergio Di Maio –. Stiamo gestendo questa emergenza in maniera positiva, ognuno deve fare la propria parte».
Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute e assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa, chiede alla Regione di dare continuità a questo protocollo, ove possibile: «Questi ragazzi saranno testimoni di buone pratiche dell’accoglienza e impareranno competenze professionali, sarebbe bello se la Regione attivasse dei tirocini formativi anche specifici. Potrebbe essere l’occasione per rivitalizzare alcune branche dell’artigianato e dell’agricoltura toscana».
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