Finanza
Legambiente e grillini con il Parco
Fa sempre discutere il blitz a suon di multe contro i parcheggi abusivi a Tirrenia
TIRRENIA. Il circolo Legambiente Pisa ha seguito sulla stampa i fatti avvenuti sul litorale pisano al Bagno Hoasy nel fine settimana scorso, quando decine di clienti del bagno furono multati dal Parco per le auto parcheggiate in zone vietata e alcune aree utilizzate come parcheggio furono sequestrate. «La nostra idea di fruizione delle spiagge – si afferma da Legambiente – tende alla ricerca di un utilizzo che sia al contempo protettivo dell'ecosistema dunale, ragionevolmente sostenibile dal punto di vista economico per gli operatori, e pienamente godibile per i bagnanti. Il novanta per cento del territorio del litorale pisano è di proprietà pubblica, cioè demanio dello Stato e demanio comunale, e non va dimenticato che quando se ne concede l'utilizzo, la proprietà resta pubblica e le Istituzioni che ci rappresentano hanno il dovere di tutelarla.Questa situazione, in cui più soggetti (Comune e Parco) hanno lo stesso compito di tutela del litorale, ha creato, come troppo spesso accade nel nostro Paese, conflitti di competenza e disservizi e dove sarebbe necessario collaborare, spesso prevale l'immobilismo. Questa volta l'Ente Parco ha deciso di interrompere questo “passaggio del cerino” ed è intervenuto laddove da troppo tempo si ignoravano le regole danneggiando l'ambiente. Le associazioni dei commercianti lo dovrebbero ricordare quando lanciano attacchi indiscriminati a chi si permette di fare l'interesse della collettività, imprenditori compresi. Inoltre tutti gli stabilimenti balneari che rispettano le regole sono fortemente penalizzati da chi non le rispetta, per cui le associazioni di categoria farebbero bene a difendere chi si comporta correttamente e supportare azioni di come questa».
Anche i Cinque Stelle hanno qualcosa da dire sul blitz dell’Ente Parco: «Un contesto come il nostro, fortemente antropizzato, non può che trarre beneficio dalla presenza di un Ente Parco che si pone come obiettivo la tutela delle aree naturali ancora presenti, risorsa unica, che è necessario salvaguardare anche al fine di tutelare la vocazione turistica del nostro territorio. Quale futuro per il nostro turismo quando dune, boschi e scorci agresti saranno spazzati via per far posto a costruzioni e parcheggi? Il Movimento esprime apprezzamento alla dirigenza dell'Ente, ai guardiaparco e agli operatori per questo intervento volto a una doverosa affermazione della legalità».
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