Il Tirreno

Pisa

«Fusione con Bologna? Dico no»

di Francesco Loi
«Fusione con Bologna? Dico no»

Il sindaco: non mi convince, ora dobbiamo sviluppare il nuovo polo toscano

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PISA. «Non mi convince». Anche da Pisa, attraverso le parole del sindaco Marco Filippeschi, arriva uno stop all’ipotesi di fusione tra gli aeroporti toscani e Bologna. Un’idea lanciata da Vito Riggio, presidente dell’Enac (ente nazionale aviazione civile), dalle colonne di Repubblica che ha scatenato un discreto dibattito soprattutto a Firenze. La vicenda si può riassumere così: Firenze a suo tempo avrebbe potuto allearsi con Bologna (asse dell’Italia centrale) anziché con Pisa, invece ha fatto la fusione con il Galilei e Bologna ha visto in questo modo accrescere la concorrenza. La proposta di Riggio andrebbe oltre ogni valutazione di questo tipo, anche se poi l’eventuale nuovo ruolo di Pisa, rischi compresi andrebbe considerato con attenzione.

In ogni caso, a Firenze il sindaco Dario Nardella ha detto subito no: «Pensiamo al nostro polo toscano». E Filippeschi la pensa allo stesso modo: «L’obiettivo ora è sviluppare fino in fondo il polo toscano». Su questo c’è stato un confronto tra Filippeschi e il governatore Enrico Rossi, che esprime la medesima posizione. Il sindaco dà una sua interpretazione: «Da Bologna partono pressioni in direzione di Roma, segnali forse di una qualche difficoltà». Di recente, altre voci autorevoli di Bologna avevano etichettato l’alleanza Pisa-Firenze come «pericolosa» per lo scalo emiliano.

Nell’incontro con Rossi, Filippeschi ha fatto soprattutto il punto sulle prospettive dell’aeroporto Galilei. Con un aspetto sopra ogni altro: la difesa del piano degli investimenti, quello che dovrà portare lo scalo pisano a raggiungere la quota di 7 milioni di passeggeri, a partire dalla realizzazione del nuovo terminal. Un modo per tenere alta la guardia rispetto agli impegni di Corporacion America, la società che ha la maggioranza di Toscana Aeroporti. «L’ampliamento del terminal è essenziale per superare gli attuali limiti di accoglienza rispetto agli obiettivi», dice il sindaco. L’impegno di Toscana Aeroporti è di pubblicare il bando ad inizio 2016 e completare i lavori nel giro di un paio di anni.

L’altro punto è «la valorizzazione del People Mover», in particolare attraverso la connessione con il sistema ferroviario. In altre parole, sbloccare il progetto per i collegamenti veloci tra le stazioni di Pisa e Firenze. Per questo Rossi dovrà farsi sentire con «Rfi e con il governo nazionale».

Non ultima, nelle parole di Filippeschi al governatore, «la difesa della specificità dei voli low cost al Galilei», come promesso negli accordi relativi alla fusione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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