Il Tirreno

Pisa

Una strada da rifare subito

di Francesco Loi
Una strada da rifare subito

Ghezzi: «Su via Pietrasantina basta indugi, la giunta trovi una soluzione»

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PISA. «Altro che bando per la Mattonaia, che magari rischia di andare ancora deserto: la situazione di via Pietrasantina ha già passato il limite e va risolta. Di questo la giunta dovrà discutere a breve». La conferenza stampa a Palazzo Gambacorti sul nuovo bando per i contributi alle associazioni (di cui parliamo sotto) si trasforma in un’occasione per fare con il vicesindaco Paolo Ghezzi - che ha la delega al turismo - il punto su cosa non va e sui progetti (o almeno le idee) in campo per i prossimi mesi.

Strada dei turisti. Via Pietrasantina è un problema della città irrisolto da anni. E’ la principale strada di ingresso dei flussi turistici, a due passi dalla Torre. I pullman gran turismo (50.000 all’anno per 2,5 milioni di persone) arrivano dall’autostrada e sostano nello scambiatore, con incasso annuo per l’amministrazione comunale di circa 6 milioni di euro. L’accoglienza è fatta di buche e avvallamenti: è un problema di sicurezza anzitutto, oltre che di pessimo biglietto da visita della città. «Dobbiamo trovare velocemente una soluzione», insiste Paolo Ghezzi. E quel «velocemente», che si può tradurre come ricerca dei soldi necessari per i lavori di sistemazione altrove, senza aspettare i mesi del bando della Mattonaia (non ancora pubblicato), segna un tratto di discontinuità rispetto a quanto fin qui prospettato dalla giunta.

Il bando. Tra l’altro, la variazione di bilancio approvata appena prima della pausa estiva dal consiglio comunale conteneva anche il via libera al bando per la vendita della Mattonaia, il complesso immobiliare che si trova dietro Borgo Stretto rimasto incompiuto. Nell’allegato triennale delle opere pubbliche, il bando della Mattonaia si porta dietro una serie di importanti lavori collegati: al primo posto il rifacimento di via Pietrasantina. L’atto di vendita del complesso immobiliare era stato annunciato entro giugno. Ma era slittato proprio in attesa della necessaria variazione di bilancio predisposta dalla giunta. A questo punto ci sarebbero tutte le condizioni finalmente per arrivare alla pubblicazione, in modo da trovare soggetti interessati a concretizzare quella sorta di maxi-permuta rappresentata dall’appalto congiunto in cui rientra anche l’alienazione della Mattonaia, 400 metri quadrati per fondi commerciali, undici appartamenti per un totale di 1.100 metri quadrati e una piazza pubblica.

I tre cantieri. Il bando, considerando tutte le voci, ha un valore complessivo di 5,6 milioni di euro. L’impresa o il gruppo di imprese che dovesse vincere l’appalto si prenderebbe la Mattonaia, valutata 2.983.000 euro, che potrà essere utilizzata per volumetrie commerciali e residenziali; dovrà anche tenere conto che, tra completamento e recupero dopo anni di incuria, dovrà spendere circa 1,5 milioni di euro. Il vincitore avrà anche la possibilità di realizzare la fognatura nera su un tratto della via Litoranea a Marina di Pisa per un importo di 1,7 milioni. In cambio l’impresa dovrà effettuare tre interventi: rifacimento e riqualificazione di via Pietrasantina e di lungarno Pacinotti; realizzazione della piazza sul retro della chiesa di San Michele in Borgo. Per la sistemazione del fondo stradale di via Pietrasantina l’importo è di circa 1.800.000 euro. I lavori lungo la via comprendono una nuova massicciata stradale con demolizione di quella esistente, il rifacimento di alcuni tratti di marciapiedi, l’impianto di illuminazione pubblica. Su lungarno Pacinotti (900.000 euro) sono previsti invece il rifacimento della massicciata stradale, la ricostruzione del marciapiede tra piazza Garibaldi e via Curtatone e Montanara, l’ampliamento del lastricato in pietra di piazza Garibaldi, interventi sulla fognatura.

L’auspicio. Il vicesindaco Ghezzi, preannunciando un’accesa discussione in giunta, auspica «una previsione realistica per mettere in programma i lavori su via Pietrasantina. Non possiamo rischiare di far passare altro tempo nell’eventualità che il bando vada deserto. La giunta deve trovare una soluzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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