Il Tirreno

Pisa

Polizia sui treni, torna il caos-ambulanti

di Mario Neri
Polizia sui treni, torna il caos-ambulanti

Tensioni per i "portoghesi" alla stazione: 60 venditori fatti scendere dal regionale dell’ultima aggressione al capotreno

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PISA. Uno, pur di evitare i controlli nel sottopassaggio e salire a bordo indisturbato e senza pagare, ha attraversato tutta la stazione centrale sui binari: uno dopo l’altro dal primo al dodicesimo. In molti poi sono stati bloccati da agenti e ferrovieri sulla banchina, alcuni sono tornati indietro a comprare un nuovo ticket, ma altri hanno protestato, e c’è chi poi ha perfino tentato di strappare la macchina fotografica al nostro fotografo.

Infine 60 fra senelgalesi, ganesi, ivoriani, marocchini e tiunisini carichi di borsoni pieni di merce sono stati obbligati a scendere lungo il percorso, non senza prima rivolgere insulti e invettive agli uomini di Polfer e Trenitalia che li avevano trovati con ticket ormai non più validi. Non solo. Alla fine i controlli hanno fatto accumulare quasi un’ora di ritardo e così scatenato le proteste dei passeggeri in regola. Dopo la calma (apparente) torna il caos sul Pisa-Roma, il treno della costa ogni mattina preso d’assalto dai venditori africani, l’interregionale che corre verso le spiagge della Maremma ma da una settimana è scortato da una task force di Polfer e Trenitalia. È entrato nella black list dei treni più pericolosi della Toscana dopo l’aggressione a un capotreno avvenuta giovedì scorso.

Se martedì la stretta sulla sicurezza sembrava aver convinto molti dei venditori ambulanti a regolarizzare il loro pellegrinaggio, ieri sul 2337 delle 7.45 si sono riviste le solite scene. A Livorno gli uomini della protezione aziendale e i poliziotti hanno fatto scendere nelle due stazioni decine di persone. Avevano tutti provato a salire a Pisa con il solito trucco: cioè comprando un biglietto chilometrico per pochi euro nella speranza di superare i controlli alla partenza ed arrivare così a destinazione. Follonica, Campiglia, Grosseto.

Alla fine a causa dei controlli e delle lunghe soste, il treno ha accumulato un'ora di ritardo, innescando le proteste dei passeggeri regolari. È filato liscio invece il viaggio del Pisa-Roma delle 8.41, dove la presenza degli ambulanti era molto meno massiccia.

Come sempre imponente il servizio di scorta e sorveglianza organizzato per l’occasione. Sette gli schierati dalla polizia ferroviaria, e altrettanti i capitreno e gli uomini della protezione aziendale di Trenitalia. Il servizio - dicono dalla Polfer - è stato riprogrammato anche per la prossima settimana, poi l’attenzione si sposterà su altri “sorvegliati speciali”. Nella black list dei 39 treni più pericolosi spiccheranno quelli degli studenti.

«Contiamo nel cambio di stagione - dicono dalla Polfer - le spiagge dovrebbero svuotarsi e così anche le carovane degli ambulanti, mentre cominceranno a rimpiersi i treni dei bulli». Per questo sarà fondamentale che diventino le idee uscite dal vertice in prefettura a Firenze martedì. Cioè ancora più scorte e telecamere nelle stazioni e sui treni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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