La manifestazione
Fiamme e paura tra la gente in vacanza
Evacuate tende e roulotte che si trovavano nell’area aggredita dal fuoco, i pompieri mettono in salvo un disabile
CALAMBRONE. «Ho sentito come un tonfo, poi sono uscita e c’era una enorme palla di fuoco. Siamo fuggiti tutti, c’era anche chi urlava “aiuto aiuto, dentro c’è qualcuno”». La signora Marta è ancora scossa. I vigili del fuoco di Pisa sono arrivati in nemmeno dieci minuti e in pochissimo tempo hanno spento tutto, ma lei trema ancora.
Le fiamme al bungalow proprio di fronte al suo le hanno viste fin quasi da viale del Tirreno. Un incendio ieri notte alle 22 ha devastato una delle strutture principali della Pineta, uno dei campeggi più noti sul litorale pisano, un grande resort dell’accoglienza low cost in via delle Mimose al Calambrone immerso in un’area di 50 mila metri quadrati a pochi passi dal canale che fa da confine con la provincia di Livorno.Il rogo parte da una una delle piazzole coperte e distrugge completamente uno dei bungalow più grandi costringendo i soccorritori ad evacuare almeno 50 persone dalle roulotte, dai camper e dagli alloggi vicini. Sul posto quattro camionette dei pompieri arrivano alle 22.19. Le pompe sono rimaste in azione per almeno un’ora. Moltissime le persone spaventate, decine quelle sfollate. Portati in salvo dai vigili alcuni turisti alloggiati nelle tende vicine, fra cui anche un disabile. Siamo a fine stagione, e al camping ci sono ancora molte persone in vacanza. Uomini, donne, bambini in pantoloncini e maglietta assistono alle operazioni impauriti e stupiti. A pochi passi da qui ci sono le colonie ristrutturate e diventate case vacanze, i palazzoni costruiti da pochi anni , le rovine dell’ospedale americano, un anfiteatro mai decollato. La gente entra a vedere. «È partito tutto da una piazzola disabitata, era vuota era vuota ... i proprietari l’avevano già lasciata, non c’era nessuno e non ci sono feriti, ma ora c’è molta confusione, scusate, devo andare», dice nella concitazione Maria Antonietta, la moglie del titolare, correndo via verso le persone che nel frattempo si sono assiepate di fronte alle fiamme .
Oltre ai carabinieri, a Calambrone arrivano anche le ambulanze del 118, ma per fortuna nessuno si è fatto male. La struttura da cui è partito l’incendio è un bungalow di oltre cento metri quadrati, in mezzo a una rete di vialetti e aiuole verdi nella parte sinistra del campeggio a circa 300 metri dall’ingresso. Non è chiaro cosa abbia scaturito le fiamme e fatto da innesco, ma all’interno del rifugio, alto circa tre o quattro metri e costruito con travi di legno e alcuni elementi architettonici in plastica, c’erano due roulotte.
Di uno dei due mezzi non restano che lamiere carbonizzate e un carrello con le ruote fuse dal calore. Secondo i vigili potrebbe essere stato un cortocircuito partito dalla roulotte a provocare il disastro.
La fonte di calore più intensa è stata rintracciata lì. «Sono qui con mia moglie da qualche giorno - dice un uomo - Veniamo da Verona, ripartiamo domenica. Io non ho sentito niente, sono stati i bambini ad avvertirmi. “Vieni papà, prende fuoco tutto” . Ho pensato a un disastro, quando sono arrivato le fiamme erano altissime, anche gli alberi prendevano fuoco, per fortuna nessuno è rimasto coinvolto». Le verifiche e i rilievi dei vigili sono andati avanti per ore. Ma non pare che l’origine del rogo sia dolosa. Solo oggi si saprà qualcosa di più. Restano la preoccupazione e i danni ad uno dei camping più conosciuti del litorale. Una ventina di persone hanno dovuto trasferirsi in un’altra parte del campo, che a fine stagione non è più affollatissimo. Oltre al bungalow da cui è partito l’incendio, infatti, anche altre strutture sono state dichiarate inagibili. Prima di poter essere utilizzate dovranno essere sottoposti a verifiche di stabilità, il calore potrebbe averli danneggiati.
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