Proteste
Deruba imprenditore e lo minaccia
PISA. Ha inseguito il ladro da lungarno Mediceo a lungarno Gambacorti. Una volta che lo ha raggiunto è stato minacciato, lui e la sua famiglia. Nonostante tutto ha chiamato la polizia e lo ha fatto...
PISA. Ha inseguito il ladro da lungarno Mediceo a lungarno Gambacorti. Una volta che lo ha raggiunto è stato minacciato, lui e la sua famiglia. Nonostante tutto ha chiamato la polizia e lo ha fatto arrestare. Processato per direttissima ieri mattina, il ladro ha avuto una condanna a dodici mesi e rimesso in libertà. Adesso il noto imprenditore pisano protagonista di questo episodio ha paura. «Sentirsi minacciare da una persona che adesso posso ritrovarmi davanti in ogni momento – ci dice – non mi fa stare tranquillo. E pensare che era appena uscito dalla questura per un fermo». L’episodio risale a lunedì pomeriggio intorno alle 15. Dal furgone dell’imprenditore parcheggiato in lungarno Mediceo, un trentenne tunisino porta via un pacco. «L’ho visto passare a piedi proprio con il pacco che pochi minuti prima avevo riposto nel mio furgone – ci racconta la vittima del furto -. A quel punto ho preso la bicicletta e l’ho inseguito fino a Palazzo Gambacorti. L’ho fermato e gli ho chiesto di farmi vedere il pacco: non solo ho riconosciuto il mio indirizzo, ma ho notato anche il mio giacchetto che il giovane teneva in mano. Ho detto che avrei chiamato la polizia e lui ha incominciato a minacciare me e la mia famiglia, facendomi anche vedere il foglio della questura in cui risultava che era appena uscito». Ma l’imprenditore non si è perdo d’animo. Dice ancora: «A quel punto è arrivato un mio dipendente. Mentre lui lo teneva d’occhio ho chiamato i vigili urbani che sono arrivati insieme alla polizia. Non è stato facile ammanettarlo ma alla fine sono riusciti a portarlo via». Ieri mattina il processo, la condanna e l’immediata liberazione. Conclude l’imprenditore: «Nonostante precedenti arresti, questa persona è ancora libera di girare. Immaginate il mio stato d’animo visto che lavoro fino a tarda sera. Credo che non sia giusto che le cose vadano così». E all'imprenditore è arrivata l'immediata solidarietà di Antonio Veronese, presidente della Confesercenti Pisa che ha annunciato la richiesta di un incontro con il questore. «I commercianti sono sempre più nel mirino - spiega -. Purtroppo in questo caso le forze dell'ordine hanno fatto il loro dovere anche se poi la legge ha permesso la messa in libertà».
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