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Balneari, stagione buona «Tornati a due anni fa»

Balneari, stagione buona «Tornati a due anni fa»

È stata fermata l’emorragia delle presenze, sono stati mantenuti bloccati i prezzi E adesso si sta muovendo qualcosa di positivo anche sul fronte delle concessioni

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PISA. La stagione balneare pisana sta per concludersi con un bilancio positivo. E’ ancora presto per parlare di ripresa, ma gli operatori si ritengono comunque soddisfatti.

«Almeno abbiamo arginato l’emorragia di presenze – spiega Alessandro Cordoni, presidente Confesercenti litorale e titolare del bagno Vittoria di Marina di Pisa – e siamo tornati ai numeri di due anni fa mantenendo fermi i prezzi. Insomma un piccolo segnale di inversione di tendenza».

Tutto questo con la questione della direttiva Bolkestein e della spada di Damocle delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari ancora in ballo. Ma anche per questa vicenda qualcosa, ancora molto lentamente, sembra muoversi.

Il 29 luglio il Senato ha riconfermato la proroga al 2020 dell’attuale status, spostando l’ipotesi della messa all’asta: 5 anni che dovranno però servire a modificare alcuni aspetti delle attuali concessioni per passare l’esame europeo. Diventa fondamentale il ruolo delle Regioni che avranno 4 mesi di tempo per un censimento delle coste in grado di definire quali aree potrebbero essere soggette a passaggio da patrimonio demaniale indisponibile a patrimonio disponibile. «Si tratta di un passaggio fondamentale – commenta il presidente dei balneari Confesercenti Toscana Nord Stefano Gazzoli – in cui le Regione possono avere un ruolo attivo nella soluzione finale della vicenda scongiurando il pericolo delle aste. Il censimento infatti consentirà di definire una volta per tutte quali aree siano da ritenere "intoccabili" e quali siano quelle con possibilità di cambiare il loro stato di fatto (la così detta sdemanializzazione). Stiamo parlando in questo caso di aree nelle quali storicamente insistono strutture e che hanno perso le caratteristiche di arenile. Un modo – dice ancora Gazzoli – per risolvere il problema della direttiva europea per queste aree, precisando cosa si intende per sdemanializzare; mantenendo infatti da parte dello Stato la proprietà del suolo non vuol dire vendere, ma regolare un territorio che oggi non ha regole».

Gazzoli la settimana scorsa ha incontrato in Regione, insieme ad una delegazione di imprenditori, il Capo di Gabinetto Ledo Gori e Paolo Bongini.

«Abbiamo voluto capire come la Regione intende muoversi dopo le richieste del Senato – conclude -. Abbiamo anche chiesto di definire normative per la costa che siano uniche per tutta la regione, alle quali i Comuni si dovranno attenere. Tutti gli stabilimenti balneari dovrebbe avere uguali diritti a parte le peculiarità indiscutibili del territorio; con modalità e vincoli inderogabili per realizzare strutture o ristrutturarle. Come Confesercenti Toscana Nord chiederemo un'audizione alla commissione regionale Bilancio, Patrimonio e Demanio».

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