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in via sant’antonio

Va a comprare l’hashish con il bimbo in braccio

Va a comprare l’hashish con il bimbo in braccio

PISA. Lui con il bambino in braccio, dietro un cassonetto, a confabulare con uno spacciatore, a racimolare l’ennesima dose, senza pudore per se stesso, e soprattutto senza pietà né considerazione per...

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PISA. Lui con il bambino in braccio, dietro un cassonetto, a confabulare con uno spacciatore, a racimolare l’ennesima dose, senza pudore per se stesso, e soprattutto senza pietà né considerazione per suo figlio.

Primo pomeriggio di martedì, via Sant’Antonio, qualche centinaio di metri dalla stazione centrale. Per gli agenti dell’anticrimine della Polizia non è una scena come le altre. Certo, ne hanno visti di scambi di droga, ne hanno presi di spacciatori in flagrante, ma questa è un’immagine triste e pericolosa.

Per chi se ne rende protagonista, per chi ne è vittima inconsapevole. Perfino per chi potrebbe passare e vedere, magari un ragazzino, una ragazzina ed assistere allo spettacolo dell’indifferenza di un babbo, all’incoscienza di un adulto.

Laggiù, nascosti dietro i cassonetti dell’immondizia, non ci sono soltanto due uomini in trattativa per qualche dose di fumo. Non c’è in corso solo un banale e “normale” negoziato per la roba. Con loro c’è un bimbo di pochi mesi, ed è proprio in braccio a suo padre, con lui vive e partecipa alla scena.

Gli uomini della polizia si avvicinano e immediatamente scatta la fuga. L’uomo con il bambino scatta di corsa in via Crispi, lui è il compratore, inseguirlo forse non li avrebbe portati alla fonte.

L’altro fa retromarcia, inverte la sua rotta, e scappa in sella ad una bici, fuggendo in contromano fra le auto e le moto che arrivano.

I poliziotti alla fine hanno dovuto lasciare l’auto e inseguirlo a piedi. In piazza Sant’Antonio l’hanno raggiunto e, malgrado un tentativo di resistenza in cui ha cercato di divincolarsi dibattendosi con gomitate e calci, sono riusciti a fermarlo e ad arrestarlo.

L’uomo, un marocchino di 32 anni, è stato perquisito sul posto. Aveva con sé quattro pezzi di hashish, 200 grammi di fumo ed alcune centinaia di euro in banconote di vario taglio. Il bottino della sua attività di spaccio.

Gli agenti hanno sequestrato tutto e l’hanno portato in questura. Alle spalle una lunga serie di episodi legati allo spaccio di droga e altri precedenti.

Il pm ha convalidato l’arresto ma l’ha rimesso in libertà imponendogli il divieto di dimora a Pisa in attesa del processo. Sulla decisione del giudice potrebbe influire anche la presenza del piccolo, perché di fronte a un minore lo spacciatore non ha esitato ad intavolare una trattativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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