Il Tirreno

Pisa

Superman e anarchia la follia del bombarolo chiusa in un garage

di Mario Neri
Superman e anarchia la follia del bombarolo chiusa in un garage

L’uomo che ha gettato una molotov all’ex sede della Lega vive di espedienti. Salvini su Twitter: «Marcisca in galera»

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PISA. Certo, per tutta la notte, in caserma ha continuato a dichiarare di sentirsi un anarchico, di aver anche provato la via della rivoluzione: «Ho tentato più volte di iscrivermi alla Fai», non si sa se la Federazione anarchica insurrezionalista (illegale) o quella italiana. Ha raccontato di aver esploso la sua rabbia contro la Lega perché «è un partito fascista»; e nel garage dove si era costruito un rifugio, a Torre del Lago, i carabinieri gli hanno trovato libri sull’anarchia. Da ragazzo, nel 1997, aveva scritto articoli su “A”, rivista di area: parlava di non violenza e citava De André. Ma per il 37enne piemontese che martedì sera ha gettato una molotov contro l’ingresso della (ex) sede della Lega, un palazzo in pieno centro a Pisa, non sembra calzare il profilo dell’antagonismo duro e puro.

Pochi minuti dopo aver buttato la sua bomba incendiaria al civico 8 di via Pascoli, i militari l’hanno trovato in Corso Italia brancolante nei suoi pensieri, in stato quasi confusionale. «Aveva una maglietta rossa con il simbolo di Superman sul petto, sembrava non sapere neppure che strada prendere», racconta una fonte inquirente. Più che un esaltato, la vittima di un’esaltazione non curata. Ex insegnante a Bra, ufficialmente ancora residente a Fossano (Cuneo), di fatto senza fissa dimora. Alle spalle una storia difficile, psicologicamente tumultuosa, segnata anche da un trattamento sanitario obbligatorio e da fughe da casa inspiegabili. Si era trasferito da qualche tempo a Torre del Lago. Per un po’ vivendo da una conoscente, ma poi è stato rapinato e non ha più potuto permettersi un affitto. L’uomo ora si trova in carcere al Don Bosco, entro domani il gip dovrà decidere se convalidare l’arresto e se applicare misure cautelari meno restrittive. L’accusa è porto e detenzioni di armi da guerra e danneggiamento aggravato, rischia fino a 10 anni, per ora non sembra profilarsi l’aggravante del terrorismo. Perché il piemontese sembra tutto ma non un terrorista, sebbene il suo gesto avrebbe potuto fare molto male. In via Pascoli l’altra sera c’erano molte persone, proprio al piano terra c’è un centro commerciale della Pam, e nello zaino custodiva un’altra bottiglia piena di benzina.

Ieri Matteo Salvini, su Twitter, ha rilanciato la notizia pubblicata dal Tirreno, «Pisa, anarchico di 28 anni lancia molotov contro sede #Lega. Spero che il bombarolo marcisca qualche anno in galera». «Sarà anche uno squilibrato – dice il leghista Claudio Borghi, portavoce dell’opposizione in consiglio regionale – ma spesso questi sono i più pericolosi. Noi siamo stati eletti democraticamente, mentre questa gente, che ci accusa di fascismo adotta spaventosi metodi fascisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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