Il dolore
Omaggio ai sindaci e all’arcivescovo Vettori
Girandola di celebrazioni in occasione del settantunesimo anniversario della liberazione
PISA. Si sono svolte ieri mattina le cerimonie per la celebrazione del 71° anniversario della liberazione di Pisa. Alla presenza delle autorità civili e militari si è reso omaggio, con la deposizione di corone di alloro alle lapidi, ai sindaci Bargagna e Galluzzi al cimitero suburbano; al sindaco Pagni al cimitero della Misericordia; ai caduti al cimitero monumentale ebraico; al sindaco Pistolesi al Camposanto monumentale e all'arcivescovo Vettori in Cattedrale.
Dopo la celebrazione della messa appuntamento sotto le Logge di Banchi dove, alla presenza del prefetto Attilio Visconti, il sindaco Marco Filippeschi e Bruno Possenti, presidente Anpi provinciale, hanno ricordato il valore di questa ricorrenza.
«Cerchiamo di dare un valore non rituale alle celebrazioni ma il rito ha un suo valore – ha detto Filippeschi – per questo abbiamo reso omaggio ai sindaci della liberazione e della ricostruzione, ai caduti e all'arcivescovo Vettori. Testimonianze che hanno un grande valore per coltivare la lezione della storia e tramandare la memoria avvalendosi anche di strumenti e linguaggi nuovi , come stiamo facendo ormai da tempo. La lezione della storia è valida oggi più di sempre in un mondo sempre più piccolo in cui la facilità di comunicazione esalta le differenze e gli squilibri. Il lavoro più importante, quello che cerchiamo di fare è creare una rete sociale attorno alla memoria».
Le celebrazioni sono proseguite nel pomeriggio con iniziative aperte a tutta la cittadina: gli itinerari guidati del Museo Diffuso della Memoria “Via Libera” a cura del Cise (Centro interdipartimentale studi ebraici dell'Università di Pisa) con un percorso dedicato alla firma delle leggi razziali, e la biciclettata resistente attraverso i luoghi degli antifascisti in compagnia di Anpi e Fiab.
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