Attenzione
Ci risiamo: richiesta la tassa sui lavatoi
La Provincia torna a batter cassa. Caduta nel vuoto la promessa del direttore generale
SAN GIULIANO TERME. La Provincia è tornata a battere cassa sui lavatoi che si affacciano sul fosso del Mulino. Costruiti secoli fa, nessuno oggi li usa più neanche per lavare uno straccio. Anzi, per i proprietari rappresentano solo un costo, visto che sta a loro pulirli e tenerli in buone condizioni. Se ne prendono cura solo per amore della storia del comune termale. In questi giorni, a un anno dall’ultima protesta dei cittadini, i 33 cittadini sangiulianesi che possiedono un lavatoio nel proprio giardino, hanno ricevuto dalla Provincia (responsabile del demanio idrico dal 2001) la richiesta di pagamento della tassa di occupazione: questi lavatoi, infatti, insistono sul fosso e pertanto occupano un’area demaniale. Una vera e propria beffa, visto che l’anno scorso il direttore generale della Provincia Giuliano Palagi aveva promesso che tale imposta sarebbe stata eliminata e che avrebbero modificato il regolamento. Una promessa messa nero su bianco anche in una nota dell’ente, datata luglio 2014. «Nel 2014 gli uffici competenti ci dissero di non pagare questa tassa, mentre oggi ci chiedono il pagamento della maggiorazione del 10% sull’imposta dell’anno scorso. È una presa in giro – dice Valentina Foà, titolare dell’edicola “Carta & Penna”, una dei destinatari di questa richiesta di pagamento –. Non credevo ai miei occhi quando l’anno scorso ricevetti la lettera, con tanto di fotografia del nostro lavatoio, che “riscontrava” l’utilizzo del manufatto. Mi piacerebbe capire cosa intendono per “utilizzo”, visto che è in disuso da decenni. Noi ce ne prendiamo cura perché sono su un bene storico. Paghiamo già la tassa del Consorzio 4 Basso Valdarno, eppure nessuno pulisce il canale». I proprietari dei lavatoi sono a dir poco furiosi. «Dovrei pagare circa 1.000 euro, comprensivi degli interessi legali su tutti gli anni passati – aggiunge Foà –. Siamo sgomenti. Io non pagherò mai, piuttosto lo demolisco di notte». Foà suggerisce una possibile soluzione all’annoso problema, cioè «quella di donare i 33 lavatoi al Comune, che ne possiede già alcuni vicino al ponticello: in questo caso la Provincia non chiederebbe alcun canone». «Contatterò la Provincia e la solleciterò a rispettare l’impegno preso l’anno scorso», afferma il sindaco Sergio Di Maio. «Quelle di Palagi evidentemente erano chiacchere. È una vicenda clamorosa, ma che non mi sorprende. In consiglio comunale chiedemmo una delibera alla Provincia, che deve modificare il proprio regolamento: fu approvata una mozione che impegnava il sindaco a sollecitare l’ente preposto in questo senso – commenta Luca Barbuti, capogruppo di L’Altra San Giuliano –. Come gruppo consiliare interverremo sicuramente con degli atti nelle sedi opportune».
Sharon Braithwaite
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