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Calambrone, incendio nel campeggio La Pineta
Incendio campeggio Pineta a Calambrone
„Non risultano feriti. Tratte in salvo alcune persone tra cui un disabile. Evacuata parte del campeggio“
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PISA. Incendio al campeggio La Pineta a Calambrone in via delle Mimose. Le fiamme sono divampate intorno alle 22 di ieri notte, venerdì 4 settembre. Sul posto sono intervenuti con due automezzi i vigili del fuoco di Pisa. Il campeggio è stato in parte evacuato e i pompieri hanno tratto in salvo alcune persone. Ma sono stati soprattutto i villeggianti ad aiutare le persone in difficoltà, fra euste anche una donna anziana, disabile, sulla carrozzina. Decine e decine le persone evacute temporaneamente, ma non riultano feriti. Le fiamme sarebbero divampate da una piazzola libera, che era stata lasciata dai vacanzieri. Oggi, venerdì 4 settembre, al camping Pineta è tornata la normalità. Restano gli strascichi di una nottata di paura, in cui molti hanno temuto il peggio. "Se fosse successo più tardi o se dal mare fosse arrivato il vento saremmo tutti morti", dicono molti di coloro che abitano nei bungalow intorno.
Il campeggio si trova all'interno della macchia mediterranea che costeggia tutto il litorale pisano, in un parco di 50mila metri quadrati suddiviso in 370 piazzole per le tende, articolate su stradelli che le collegano ai servizi e alla zona ristoro e di intrattenimento. Nel campeggio vi sono anche bungalow e una piscina.
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Oltre ai carabinieri, a Calambrone sono arrivati anche le ambulanze del 118, ma per fortuna nessuno si è fatto male. La struttura da cui è partito l’incendio è un bungalow di oltre cento metri quadrati, in mezzo a una rete di vialetti e aiuole verdi nella parte sinistra del campeggio a circa 300 metri dall’ingresso. Non è chiaro cosa abbia scaturito le fiamme e fatto da innesco, ma all’interno del rifugio, alto circa tre o quattro metri e costruito con travi di legno e alcuni elementi architettonici in plastica, c’erano due roulotte.
Di uno dei due mezzi non restano che lamiere carbonizzate e un carrello con le ruote fuse dal calore. Secondo i vigili potrebbe essere stato un cortocircuito partito dalla roulotte a provocare il disastro. La fonte di calore più intensa è stata rintracciata lì. «Sono qui con mia moglie da qualche giorno - dice un uomo - Veniamo da Verona, ripartiamo domenica. Io non ho sentito niente, sono stati i bambini ad avvertirmi. “Vieni papà, prende fuoco tutto” . Ho pensato a un disastro, quando sono arrivato le fiamme erano altissime, anche gli alberi prendevano fuoco, per fortuna nessuno è rimasto coinvolto». Le verifiche e i rilievi dei vigili sono andati avanti per ore. Ma non pare che l’origine del rogo sia dolosa.
Una ventina di persone hanno dovuto trasferirsi in un’altra parte del campo, che a fine stagione non è più affollatissimo. Oltre al bungalow da cui è partito l’incendio, infatti, anche altre strutture sono state dichiarate inagibili. Prima di poter essere utilizzate dovranno essere sottoposti a verifiche di stabilità, il calore potrebbe averli danneggiati.
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