Il dolore
«Rumore e timori nell’area ex Guidotti»
PISA. «Come residente in una casa che affaccia sul cantiere posso ben confermare i gravi disagi fin qui subiti e farmi interprete dei timori degli abitanti della zona per il prosieguo delle...
PISA. «Come residente in una casa che affaccia sul cantiere posso ben confermare i gravi disagi fin qui subiti e farmi interprete dei timori degli abitanti della zona per il prosieguo delle operazioni». E’ quanto scrive in una lettera Roberto Massei, residente nella zona dove è in corso la demolizione dell’ex stabilimento farmaceutico Guidotti. «L’assordante fracasso delle ruspe e il fitto polverone di macerie crollanti - aggiunge - hanno assediato le nostre case rendendole invivibili e costringendoci, proprio nei giorni della massima calura tra luglio e agosto, a tenere sbarrate porte e finestre. O a cercare una via di scampo altrove».
Massei ricorda che, in seguito alla denuncia sporta alla polizia municipale e alla richiesta di question time inoltrata al sindaco Filippeschi dalla consigliera comunale Simonetta Ghezzani (Sel), l’intera vicenda sarà messa in discussione nel consiglio del 10 settembre. Intanto i lavori sono già ricominciati dopo l’interruzione feriale.
«Ne deriva il fondato timore - riprende - che in questo lasso di tempo si continui ad operare con gli stessi grossolani e incauti criteri fin qui seguiti. Siccome è noto che dovrà contestualmente essere affrontata e risolta una volta per tutte l’annosa e delicata questione della bonifica ambientale dalle sostanze inquinanti (mercurio in particolare) lasciate dall’ex fabbrica farmaceutica, i disagi da rumore e polvere passano in secondo piano. Sopravanza la paura che, in assenza di rigorosi controlli delle autorità competenti, possano essere provocate pericolosissime contaminazioni di aria, suolo e sottosuolo».
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