Sicurezza
Lucchesi guarda in alto «Non mi pongo limiti»
Il presidente: nessuna facile illusione ma abbiamo una buona squadra. Fischi per il sindaco Filippeschi che ha rinunciato a fare il suo discorso
PISA. L’applausometro all’Arena non mostra sorprese. Stravince Rino Gattuso, si prende le sue soddisfazioni Fabrizio Lucchesi. E tra i giocatori? Fanno il pieno gli attaccanti, tra l’altro appena arrivati, ovvero Lupoli, Varela e Ciani. Spicca anche Daniele Mannini. Sorprende un po’ di più, se non altro per intensità, anche la misurazione dei fischi: il sindaco Marco Filippeschi, sceso sul prato dell’Arena per dare il saluto della città alla squadra, non ha potuto nemmeno parlare.
Dunque, passati in rassegna con presentazione all’americana i giocatori, lo staff tecnico, quello medico, gli altri collaboratori, è stata la volta di Fabrizio Lucchesi.
Il presidente-manager ha atteso il suo momento dentro una delle panchine. Quando ha preso il microfono è sembrato particolarmente emozionato, anche se è abituato ai grandi stadi della serie A. «Sono felice di essere tornato, vi ringrazio tutti di questa bella presenza», ha detto guardando i tifosi assiepati nella tribuna, tra bandiere sventolanti e fumogeni.
Ancora qualche coro prima di poter riprendere a parlare. «Di parole in questi giorni ne sono state dette anche troppe», ha ripreso Lucchesi. Un altro coro. Poi la conclusione: «L’unica promessa che tutti noi vi facciamo è che lavoreremo per dare il massimo». Più tardi, in sala stampa, aggiunge: «Siamo una buona squadra, non mi pongo limiti, anche se non è giusto creare illusioni dopo lo scorso campionato»
Poi toccherebbe, nella scaletta degli interventi, al sindaco Filippeschi. Appena annunciato, subito fischi fragorosi dalla tribuna. Prova a dire qualcosa. Il coro “Il Pisa siamo noi” copre tutto. Microfono subito lasciato a Lucchesi, tra l’imbarazzo generale.
Uno per tutti i nuovi, tornando invece agli applausi, ecco l’attaccante Arturo Lupoli. «Siamo venuti tutti con la stessa idea, quella di fare una grande stagione, metterci in gioco, ripartire da una piazza importante», ha dichiarato l’ex giocatore del Frosinone.
«Con un pubblico così e la grinta del mister - prosegue Lupoli - ci sono tutte le componenti benissimo». La parola/speranza serie B non tarda a fare capolino.
Il nuovo giocatore nerazzurro non si nasconde: «E’ in effetti da troppi anni che il Pisa manca dalla serie B, l’ultima volta sono venuto come avversario giocando nel Treviso. Mi ricordo che nel Pisa c’erano giocatori del calibro di Castillo e Kutuzov. Quando tornavamo indietro mi sembrava ancora di sentire il frastuono della curva dei tifosi pisani. Dovrà essere così per tutte le squadre che giungeranno all’Arena per affrontarci: dovrà essere una battaglia ogni domenica».
Una battuta di Varela: «Ritrovo il mister Gattuso dopo Palermo, lo ringrazio di avermi voluto qui».
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