Finanza
LA SPERANZA È DI SALIRE SUBITO IN B
di MARCO BARABOTTI
La speranza è di poter centrare subito la serie B, ma la cosa più importante è che il Pisa, con l’avvento di Lucchesi, ha finalmente un progetto di lunga durata che ci può portare nel breve periodo nel calcio che conta e, soprattutto, mantenere la categoria. E, perché no, tentare nel tempo anche il grande colpo della serie A. Siamo passati nel breve volgere di qualche giorno, dopo aver rischiato il fallimento, da un anonimato calcistico che questa città non ha certo nel suo dna, a un sogno che si è ridestato.
La scottatura dell’anno scorso suona come un giusto ammonimento alle facili illusioni, quindi l’entusiasmo va bene ma senza eccessi di ottimismo. La squadra allestita da Lucchesi è altamente competitiva: manca forse la ciliegina sulla torta che sarebbe stato Torromino, attaccante che avrebbe garantito un bottino di 15 gol (come l’anno scorso a Grosseto). Lucchesi ci ha provato sino in fondo: il Crotone ha fatto ostruzione e il direttore-presidente ha dovuto ripiegare sull’ancora promettentissimo Varela. Comunque il tridente Lupoli, Cani e Varela resta di categoria superiore.
Una scommessa che ha buone possibilità di essere vincente se i tre sapranno adattarsi a un campionato inferiore che ha come incognite un forte spirito combattivo e di corsa (e meno basato sulla tecnica). Ciò che conforta è la loro predisposizione d’animo: Lupoli ha un contratto triennale e ha sete di emergere, Cani è il terminale di attacco ideale, fortissimo di testa con la sua stazza di 1,92 e determinato a ritagliarsi finalmente un ruolo da protagonista con continuità. L’uruguaiano Varela, considerato anni fa una grande promessa del calcio internazionale (Zamparini per averlo a Palermo sborsò 2,8 milioni di euro) ha la possibilità grazie anche alla sua ancora giovane età (24 anni) di dimostrare tutto il suo valore. Gattuso lo conosce bene, avendolo allenato in Sicilia e l’ha fortemente voluto: buon segno. Insomma è un attacco che alla classe e velocità degli esterni (Lupoli e Varela) unisce la potenza di Cani. Carte in regola per essere un reparto esplosivo (l’incognita sono i gol a grappoli, che i tre non hanno mai fatto, ma questa è l’occasione giusta).
Pure il centrocampo è di qualità, con giocatori rodati e di esperienza come Mannini, Verna e Di Tacchio, con Sanseverino che potrebbe essere la sorpresa. La difesa è un reparto rodato: Favarin era già riuscito a ben disegnarla, come ha ampiamente dimostrato la fase precampionato. Non solo: i recenti acquisti di Fautario e Crescenzi hanno dato ancora più linfa, tanto che la retroguardia ora ha ricambi all’altezza in tutti i suoi ruoli.
Le carte per far bene ci sono tutte. Occorre solo avere la pazienza di aspettare. Non si può pensare di avere tutto e subito: ci vorrà una fase di rodaggio per assemblare la squadra, non dovremo storcere la bocca se qualcosa non andrà per il verso giusto, se il gioco non sarà quello che immaginiamo. Carichiamoci tutti di entusiasmo incitando la squadra, questo sì. Ma, ripetiamo, senza eccessi di ottimismo come l’anno scorso che ci hanno portato una grande delusione. Dobbiamo avere la consapevolezza che dietro il Pisa c’è un progetto serio e di ampio respiro che ha tutte le carte in regola per decollare molto presto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google