Il Tirreno

Pisa

Chiesti interventi urgenti per evitare nuovi allagamenti

di Sharon Braithwaite
Chiesti interventi urgenti per evitare nuovi allagamenti

Il Comune si è rivolto al Consorzio di Bonifica dopo aver individuato le aree maggiormente critiche. 135 immobili invasi dall’acqua lo scorso 24 agosto

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CALCI. Lunedì 24 agosto 197 millimetri di pioggia caduti in poche ore hanno allagato circa 135 immobili, principalmente in località La Gabella e La Corte: sono stati 16 gli interventi di aiuto richiesti dai cittadini, che all’interno delle proprie abitazioni avevano acqua alta anche 50 centimetri.

A poco più di una settimana dalla pioggia torrenziale che ha colpito Pisa e provincia, il Comune ha individuato le aree che richiedono interventi urgenti da parte del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, ex ufficio Fiumi e Fossi. Le situazioni di maggiore disagio si sono create in via Val di Vico, via Marconi, via Calcesana, via Lungomonte Pisano. E in località La Corte, in via Baragaglia, via S. Piero e via Buozzi. I corsi d’acqua esondati sono stati il Vallino di Santo Pietro, il Vallino della Pessaule, la fossa di guardia lottizzazione La Marilva e la fossa di guardia lato ovest in località Val di Vico. Il Comune è intervenuto fin da subito per aiutare le famiglie colpite dagli allagamenti, per ripristinare la circolazione stradale e provvedere alla rimozione di ostruzioni in corrispondenza dei ponti. Per tali interventi sono stati attivati gli operatori comunali, il volontariato tramite i canali della Protezione Civile Regionale, gli operatori del cantiere forestale, la Cooperativa Agrituristica del Lungomonte Pisano. I tecnici del Comune e del Consorzio, ente competente per la salvaguardia dell'assetto idraulico del territorio pisano, hanno individuato tre punti critici che richiedono lavori urgenti al fine di eliminare pericoli e per la salvaguardia della pubblica incolumità. Si tratta di interventi di ripristino di alcune porzioni di alveo, nel Vallino delle Pessaule, nel Vallino di Venezia di Rezzano e nella Fossa di guardia lottizzazione La Marilva. «Il Comune è intervenuto nel pieno dell’emergenza, quando le fosse non ricevevano. Adesso attendiamo una risposta dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno sulla fattibilità di questi lavori non rinviabili di risagomatura, riprofilatura e scavo, oltre allo svuotamento di una vasca di contenimento in rio Santo Stefano – spiega il sindaco Massimiliano Ghimenti –. Se nei mesi scorsi non avessimo effettuato operazioni di “spanchinatura” della via provinciale del Serra, con la riapertura degli scoli verso il fiume Zambra, forse in paese sarebbe arrivata molta più acqua». A breve gli uffici comunali faranno un bilancio definitivo dei danni e dei costi sostenuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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