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Laureato in ingegneria va in Norvegia a costruire un dirigibile

Laureato in ingegneria va in Norvegia a costruire un dirigibile

Marco Tranzatto ha ottenuto uno dei nove posti nel progetto “Zeppaloon” dell’azienda Kongsberg

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PISA. Per ora non è in fuga, ma i fuoriclasse restano sul mercato per poco. «Sono in fase di riflessione», dice Marco Tranzatto, 25 anni, originario di Latina, laurea in ingegneria robotica conseguita all’Università di Pisa pochi mesi fa e già un record in carriera. Neanche il tempo di guardarsi intorno e il ragazzo è partito per la Norvegia, selezionato tra 250 candidati per far parte del team internazionale di nove giovani che aveva l'obiettivo di costruire un dirigibile entro l'estate.

«Missione compiuta», il norvegese volante vola davvero. Di “Zeppaloon”, così si chiama il progetto promosso dall'azienda norvegese Kongsberg, che ogni anno offre tirocini estivi a studenti e ricercatori, lui ha elaborato il sistema di controllo dell’assetto dell’aeromobile. Orientamento, velocità di rotazione, equilibrio, insomma tutti i dispositivi che lo rendano un velivolo e non solo un grande pallone gonfiato li ha realizzati lui.

Ha inoltre partecipato al potenziamento del controllore dei sei motori montati sul mezzo. Per costruire il veicolo aereo, realizzato nel centro “Carpus” nella città di Kongsberg, la squadra di studenti ha utilizzato anche nuove tecnologie, come per esempio la stampa di componenti in 3D.

Oltre a Marco, il team del progetto “Zeppaloon” era composto da otto studenti, a rappresentanza dell'Università di Trondheim, dell'Università di Copenaghen, dell'Università di Glasgow, del Collage Olin di Boston e dell'Università di Tolosa.

«Avevamo tutti un background diverso e abbiamo imparato gli uni dagli altri a risolvere diverse tipologie di problemi – ha raccontato Marco al rientro dalla Norvegia avvenuto due settimane fa, il 14 agosto – Per dare un'idea, il team era composto da sei studenti di ingegneria (del controllo, meccanica e design), un fisico, una matematica e uno studente di economia e management».

Tra i supervisori del progetto “Zeppaloon” c'era anche Vincenzo Calabrò, un altro laureato all'Università di Pisa che, dopo aver conseguito il dottorato in città, è stato assunto da Kongsberg, gruppo internazionale che fornisce prodotti altamente tecnologici all'interno del mercato petrolifero, del mercantile, della difesa e dell'aerospazio. Nell'estate 2015 la compagnia ha assunto 179 studenti che hanno lavorato su 7 diversi progetti, su più di 2.000 domande ricevute. Marco, dunque, ora attende, riflette, per ora è in stand-by. Come tutti vorrebbe rimanere in Italia. Ma a Kongsberg ha fatto colpo. È un’eccellenza italiana. Non facciamolo diventare un cervello in fuga.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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