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Il bombardamento che sconvolse il volto della città

Il bombardamento che sconvolse il volto della città

PISA. Ricordato ieri mattina presso il Sostegno del canale dei Navicelli il tragico inizio dei bombardamenti sulla città di Pisa. «Un atto di guerra- ha ricordato il sindaco Marco Filippeschi - che...

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PISA. Ricordato ieri mattina presso il Sostegno del canale dei Navicelli il tragico inizio dei bombardamenti sulla città di Pisa. «Un atto di guerra- ha ricordato il sindaco Marco Filippeschi - che ha sconvolto per sempre il volto della città con la perdita di vite umane, incolpevoli, e con la distruzione di un patrimonio economico, culturale e sociale. La ferita più grande dello scorso secolo di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze. Non vogliamo che questi siano ricordi rituali - ha sottolineato il sindaco - e oggi leghiamo all’attualità la nostra memoria. Pisa, città ferita, rappresenta tutte le città ferite ed in particolare, a 70 anni da quell’avvenimento, rappresenta anche Nagasaky e Hiroshima».

“Mai più città bersaglio” è lo slogan dell’appello dei sindaci della rete “Majors for peace”, di cui Pisa fa parte e che ci riporta alla drammatica attualità delle guerre in corso. Un legame tra passato, presente e futuro, quel legame che riporta i valori alla base della nostra costituzione come saldatura tra la memoria e l’attualità.

Alla cerimonia erano presenti, oltre a Filippeschi, l’assessore Marilù Chiofalo, il presidente Anpi provinciale Bruno Possenti; la vicedirettrice del Cisp Enza Pellecchia; la vicepresidente del consiglio comunale Maria Chiara De Neri e le autorità civili e militari.

Le celebrazioni proseguono domani con il 71° anniversario della liberazione di Pisa. A partire dalle 9 si terranno deposizioni di corone di alloro nei principali cimiteri cittadini. Alle 11,30 in Logge di Banchi la commemorazione ufficiale alla presenza del sindaco Filippeschi e delle autorità cittadine.

Venerdì 4 settembre si ricorderà invece la tragica firma delle leggi razziali avvenuta a San Rossore il 5 settembre 1938 con una giornata di studio sulla figura del rabbino Elio Toaff recentemente scomparso. Inizio ore 15 nella sala Regia di Palazzo Gambacorti.

Sabato 5 settembre la città renderà omaggio ad un gruppo di giovani coraggiosi, Le Aquile Randagie, un gruppo di scout che opponendosi al fascismo aiutò molti ex prigionieri di nazionalità diverse a sfuggire alle persecuzioni. A loro verrà intitolato un viale all’interno della tenuta di San Rossore. La cerimonia avrà luogo alle 9,30 nella sala Gronchi di San Rossore e sarà seguita dal convegno “I giovani ed il coraggio: dalle Aquile Randagie alla route nazionale”.

Infine il 6 settembre alle 10 la città renderà omaggio alle vittime del nazifascismo ricordando l’eccidio di San Biagio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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