La manifestazione
GUARDIA ALTA PER DIFENDERE PACE E LIBERTÀ
di FABIANO MARTINELLI* Anche questa estate sono numerose le commemorazioni che, un po’ ovunque in Italia, ricordano le vittime della Seconda guerra mondiale. Anche la nostra provincia ne fu colpita:...
di FABIANO MARTINELLI*
Anche questa estate sono numerose le commemorazioni che, un po’ ovunque in Italia, ricordano le vittime della Seconda guerra mondiale. Anche la nostra provincia ne fu colpita: con i bombardamenti alleati, in particolare quello che devastò parte della città di Pisa il 31 agosto 1943 e con le stragi nazi-fasciste dell’estate 1944. Pisa, inoltre, fu triste protagonista della firma delle leggi razziali del 1938 avvenuta nella tenuta di San Rossore. Sebbene siano passati oltre 70 anni, il ricordo di quelle violenze brucia ancora.
Tra l’inizio di giugno e la fine di agosto dello stesso 1944, anche il territorio della provincia di Pisa è stato teatro di numerosi stragi civili: è stato versato il sangue innocente di circa complessivi 800 civili. Le commemorazioni di quest’anno dovranno fare a meno della presenza fisica dell’amico Giorgio Vecchiani, ma il suo ricordo sarà presente e continuerà ad affiancarci nel nostro impegno quotidiano contro i soprusi e le ingiustizie. Il sangue di tutte le vittime che commemoriamo in questi giorni è stato versato per consentire a noi di vivere in libertà, in democrazia, in pace. La nostra Costituzione è il frutto di questo sangue, come ha ben detto Calamandrei nel suo celebre discorso del 1955: dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, lì è nata la nostra costituzione. La libertà e la democrazia costituiscono i valori costitutivi del Pd e il ricordo dei tragici fatti che hanno segnato la nascita della Repubblica Italiana è uno dei cardini delle politiche culturali del nostro partito. Tali valori stanno alla base della nostra convivenza e anche a livello di segreteria provinciale è nostra intenzione tenere alta la guardia sui valori nati dalla Resistenza: libertà, pace, uguaglianza e democrazia vanno coltivate ogni giorno, hanno bisogno di attenzioni continue e non si possono mai dare per scontate o per acquisite in via definitiva.
La strada da percorrere per centrare pienamente l’obiettivo dell’uguaglianza e della pace, che non va intesa solo come assenza di guerre, bensì assenza di conflitti interetnici e sociali, è ancora lunga, c’è molto da fare, ma siamo certi che l’impegno del Partito Democratico su questo fronte non verrà mai meno.
(*responsabile cultura-segreteria provinciale Pd)
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