La protesta
Filma col telefonino le turiste sotto la gonna
Un 63enne molesta le donne in Piazza dei Miracoli, lo scopre giornalista della Bbc Nello smartphone 40 minuti di registrazioni: denunciato per violenza sessuale
PISA. Alla fine l'hanno scoperto. E neppure poteva sperare di farla franca. Un trucco goffo, maldestro, tipico di una morbosità malata e prepotente, di qualcosa di molto vicino alla psicosi, una sexual addiction. All'inizio ha anche provato a giustificarsi: "Ma no, ma io... volevo solo fare una foto artistica della Torre...". Poi si è arreso. In memoria c'erano le prove: due filmati, in tutto oltre quaranta minuti di girato e decine di gonne e mutandine riprese dal basso. L'hanno denunciato e ora dovrà rispondere di violenza sessuale, perché in Italia (e fortuna che è così) la legge non fa sconti alle molestie, non depenalizza la depravazione.
Proprio così, filmava le turiste con il telefonino sotto i vestiti. Un uomo di 63 anni, residente nella provincia di Pisa. L'hanno beccato domenica pomeriggio, quasi in flagrante. Si era appostato in Piazza dei Miracoli, e nell'ora in cui si è aggirato fra la porta e la Torre sembra non ne abbia risparmiata una. È stata una coppia di turisti indiani residenti a Londra da 35 anni, e che si trovava a Pisa in vacanza, a fermarlo. I primi ad intervenire sono stati i vigili urbani, richiamati dalle grida di tre persone: i due indiani, un giornalista della Bbc e la sua fidanzata, e l'italiano. La coppia sosteneva che l'uomo stesse molestando la donna. Sono stati gli uomini della polizia municipale, dopo l'iniziale incomprensione, dovuta alla concitazione e all'inglese "arrugginito" (eufemismo) degli agenti, ad avvisare i carabinieri. Accompagnati in caserma, i militari hanno trovato nello smartphone del sessantenne due filmati, uno da mezzora e uno da circa 10 minuti. In sequenza si vedevano immagini di gonne svolazzanti, slip e parti intime delle donne che via via aveva molestato furtivamente, senza essere visto o solo compatito. Per non essere scoperto aveva messo il suo cellulare all'interno di un marsupio che, approfittando della ressa, avvicinava alle gambe delle passanti mettendolo sotto le gonne. Ma nella card del suo telefonino sono stare trovate le immagini registrate poco prima. La signora inglese non ne era sicura, le sembrava che quell'uomo le si fosse avvicinato da dietro e l'avesse sfiorata. Ne ha avuto la certezza notando il pisano mentre "spiava" sotto i vestiti di altre donne. Quindi ha gridato verso la polizia municipale che ha subito avvertito i carabinieri. Il giornalista ha spiegato ai militari che mentre insieme alla fidanzata stava osservando i monumenti di Piazza dei Miracoli, l'italiano, furtivamente, era riuscito a filmare la fidanzata, che indossava una gonna corta. Le immagini registrate sono state fondamentali. Tutte carpite a donne vestite con gonne corte, ignare di essere vittime di un molestatore. Alla fine, in uno dei video sono spuntati anche gli indumenti delle donna indiana. E il 63enne non ha potuto che confessare. Nascondeva lo smartphone in un marsupio, tenuto in basso e con la cerniera superiore aperta. Ora rischia tre anni di carcere.
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