Il Tirreno

Pisa

«È nostro diritto sapere com’è morto John Carlo»

di Daniele Benvenuti
«È nostro diritto sapere com’è morto John Carlo»

Parlano i familiari dello studente ventunenne residente ad Arena Metato Dal 2003 in provincia di Pisa, in questi giorni avrebbe ottenuto la cittadinanza

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SAN GIULIANO TERME. John Carlo Lirio, il giovane filippino da oltre dieci anni residente nel comune di San Giuliano morto tragicamente domenica 23 agosto sulla Siena-Bettolle, riposa nel cimitero di Arena Metato. Purtroppo, non ha fatto in tempo ad essere cittadino italiano come avrebbe voluto, visto che il foglio ufficiale della cittadinanza arriverà solo nelle prossime settimane. Nato a Roma nel 1994, dal 2003 si era trasferito con i genitori Ernesto e Lolita nella frazione del comune termale. La procedura per la cittadinanza era andata regolarmente in porto, ovviamente, e si attendeva solo la comunicazione. Ma una sbandata fatale del suo amico che guidava la Polo nella quale John Carlo sedeva dal lato del passeggero, ha stroncato la sua giovane vita. Le sue speranze, i suoi sogni. E ancora una volta è stato Facebook, compagno quotidiano di John Carlo, a raccontare a tutti coloro che lo conoscevano la sua voglia di vivere e a raccogliere i tanti i messaggi di cordoglio anche di chi ha appreso la notizia solo dal nostro giornale.

Le cugine, Annarica e Mara Elba entrambe abitanti a Pisa, sono state coloro che hanno aiutato la madre Lolita nelle tragiche ore dopo l’incidente in attesa che il padre Ernesto rientrasse dalle Filippine. E sui loro profili Facebook le foto di John Carlo sempre sorridente. Mara, collegando il link dell’articolo del nostro giornale ha scritto: “Vedi John Carlo almeno uno dei tuoi sogni (essere messo su un giornale), si è avverato, anche se avrei preferito in una situazione diversa... Mi manchi immensamente, spero sempre che sia solo un brutto incubo… Mi manchi”.

Tanta gente, sabato, ha voluto accompagnare John Carlo nel suo ultimo viaggio nella chiesa di San Giovanni. Una frazione che si è stretta attorno ai genitori ed ai familiari distrutti dal dolore. Familiari che oggi hanno avranno un ulteriore ingrato compito. Saranno infatti alla stazione dei carabinieri di Bettolle per ritirare gli effetti personali del giovane studente che a Siena frequentava l’Università degli Stranieri. Sarà anche l’occasione per parlare con le forze dell’ordine che sono intervenute sul luogo dell’incidente e fare chiarezza sulla sua dinamica. La ricostruzione era stata infatti difficile tanto che il magistrato aveva subito messo sotto sequestro l’auto. Di sicuro il guidatore ha sbandato, con l’auto che ha finito la sua corsa contro il guard-rail proprio dal lato di John Carlo; un impatto che non ha dato scampo al ragazzo. Difficile pensare ad una velocità eccessiva, visto che a quell’ora (le 17) la strada era molto frequentata. La famiglia vuole insomma sapere come sia morto il giovane John Carlo.

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