Finanza
Due arresti dentro il discount della droga
PISA. Alla vista dei carabinieri inizia il fuggi-fuggi. Scappano in una ventina, tra tossicodipendenti e spacciatori. Alla fine, con la collaborazione dei militari dell’Esercito, viene arrestato un...
PISA. Alla vista dei carabinieri inizia il fuggi-fuggi. Scappano in una ventina, tra tossicodipendenti e spacciatori. Alla fine, con la collaborazione dei militari dell’Esercito, viene arrestato un pusher di nazionalità tunisina.
È quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato nei pressi della stazione ferroviaria. Durante un giro di perlustrazione appiedata, due militari dell’Esercito hanno scorto in alcuni edifici abbandonati un vero e proprio supermarket della droga, con una ventina di persone tra acquirenti e spacciatori. Sul posto è stato richiesto il supporto di una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, che già si trovava in zona in quanto aveva denunciato un georgiano pluripregiudicato e già sorvegliato speciale, trovato in corso Gramsci con arnesi atti allo scasso e un coltello. I carabinieri si sono quindi recati negli immobili indicati, posti nella parte retrostante della stazione, all'altezza del binario 14. A quel punto, è scattata la fuga. I quattro militari sono riusciti ad afferrare due tunisini, mentre tutte le altre persone sono riuscite a scappare. Uno dei due tunisini, Guesmi Kali, aveva "visitato" gli uffici dei carabinieri non più tardi di giovedì, quando venne trovato in zona San Giusto (dietro la stazione ferroviaria) incurante dei due divieti di dimora che l'autorità giudiziaria l'anno scorso gli aveva intimato; nell'occasione il tunisino era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di nove grammi di eroina (una dose è normalmente di circa 0,250 grammi). Dopo una notte in cella di sicurezza, al rito direttissimo la difesa aveva sostenuto che non era comprovata l'attività di spaccio e il tunisino era stato rimesso in libertà senza misure cautelari, nell'attesa del processo per detenzione ai fini di spaccio.
Questa volta, nella scarpa dell'altro tunisino fermato, Amed Noreddime, è stato rinvenuto un involucro con circa 6 grammi di eroina; non è escluso che altro stupefacente fosse stato in possesso degli altri tunisini datisi alla fuga. Il secondo tunisino è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio: per lui il pubblico ministero ha disposto l'immediata liberazione ai sensi dell'articolo 121 delle norme di attuazione al codice di procedura penale, non ritenendo di dover adottare misure cautelari. La “vecchia conoscenza” dei carabinieri è invece stata denunciata per la legge sull'immigrazione e verrà nuovamente segnalata per la violazione del divieto di dimora, nella speranza di un aggravamento della misura.
La pattuglia della stazione carabinieri di Pisa Porta a Mare ha invece arrestato un russo del 1986, Aleksii Demidad, per aver rubato alcuni vestiti alla Coin in Corso Italia. Anche in questo caso l'arrestato è stato rimesso immediatamente in libertà ai sensi dell'articolo 121.
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