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Olive, raccolti a rischio ma non solo per le mosche

Olive, raccolti a rischio ma non solo per le mosche

L’esperto potatore Toni Lonobile: «Nel comune di Calci in coltivazioni vicine si passa dal 32% di infestazione allo zero. I pericoli sono anche altri»

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CALCI. Come abbiamo riferito nei giorni scorsi, numerosi olivicoltori, già da ora, prevedono un calo di oltre il 50% sulla normale produzione. Senza contare l’ulteriore perdita che la mosca olearia potrebbe arrecare, nel caso non si riuscisse ad arginare un eventuale attacco del temuto fitofago.«La paura di perdere il raccolto è tanta - spiega Toni Lonobile, campione toscano di potatura degli ulivi 2015 - ed è comprensibile data la situazione catastrofica dell'anno precedente, ma la colpa non è sempre e soltanto della mosca dell'olio».

Basti pensare che agroambiente.info (bollettino gratuito della Regione), dove ci sono i dati delle infestazioni attive, mostra che in alcune zone molto vicine cambiano i dati delle infestazioni (Calci cimitero o Calci Via di Pari, in una zona l'infestazione attiva è al 32%, nell'altra a 0%).

Lonobile, classe 1971, è una persona conosciutissima nell’ambiente ma non è esattamente un agricoltore: è uno scienziato, per la precisione un dottore in Tecniche biomediche sanitarie e tecniche del dna ricombinante.

«Poche riflessioni - dice lo scienziato - ci aiutano infatti a capire quanto è accaduto l'anno scorso e quanto sta accadendo quest'anno. Nell'estate del 2014, come quest'anno, c'è stato nel mese di giugno (nella prima decade in particolare) un picco di alte temperature 36-37°C che ha provocato la cascola prematura del frutto durante il periodo dell'allegagione ovvero quando l'olivina si attacca ai rami; da ciò è derivato e deriva una perdita importante di frutti (aborto delle drupi). Molte delle future olive rimanenti subiscono anche una forte sofferenza idrica e hanno difficoltà a maturare. Questo fattore determina già un numero ridotto di olive per pianta».

Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2014 nella nostra zona le temperature oscillavano tra i 23 e i 32 gradi con tasso di umidità altissima e piogge fuori dal comune, creando la perfetta condizione che ha favorito la riproduzione della tanto odiata Mosca dell'olivo: «Quest'ultima ha letteralmente "massacrato" le olive rimaste sugli alberi infliggendo ad ogni oliva fino a 10-15 ovideposizioni contro le 1, raramente 2, che la femmina fa!».

Solo che i fattori dannosi possono essere tanti: «Dopo l'articolo sulla potatura dove avevamo spiegato i molti vantaggi che ci dava una potatura corretta dell'olivo (risparmio di denaro, facilità di raccolta, salute delle piante, aumento della quantità di olive per pianta, eccetera), molti di noi produttori di olio fai da te ma anche produttori professionisti si affidano ancora oggi al sentito dire, ai vicini o al più anziano fra i conoscenti su come e cosa fare». Invece è necessario «capire attraverso la conoscenza chi e cosa dobbiamo combattere, poi di guardare quali sono le condizioni climatiche che stiamo vivendo in quel determinato momento. Facendo ciò si otterranno risultati precisi e si potrà quindi "colpire" il nemico in maniera mirata». Molto materiale gratuito in materia si potrà trovare su www.siamoterra.it che sarà online entro la fine dell'anno 2015.

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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