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Le regole pratiche per limitare i danni al minimo

Le regole pratiche per limitare i danni al minimo

Lonobile ricorda alcune regole da seguire per limitare i danni. « Ascoltiamo ma non affidiamoci ciecamente a voci che circolano, a falsi allarmismi ma ragioniamo attraverso la lettura dell'ambiente...

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Lonobile ricorda alcune regole da seguire per limitare i danni.

« Ascoltiamo ma non affidiamoci ciecamente a voci che circolano, a falsi allarmismi ma ragioniamo attraverso la lettura dell'ambiente in cui viviamo, impariamo a capire i segnali della natura: una estate calda come quella che stiamo vivendo ha reso sterile la Mosca Olearia (dunque non facciamo trattamenti inutili con prodotti chimici)».

Continua Lonobile: « In caso di abbassamento delle temperature dobbiamo sapere che dopo un periodo di caldo torrido la mosca ha bisogno di molti giorni prima di diventare attiva (dunque non facciamo trattamenti appena la temperatura si abbasserà ma aspettiamo che le temperature si stabilizzino). Utilizziamo trappole (cromotropiche o attivate al feromone) che andremo a spargere nell'oliveto per capire quale è la nostra reale situazione.

Chi vuol trattare col chimico (dimetoato in primis ma anche coi semiochimici come lo spinosad) cerchi di farlo il meno possibile e consapevolmente

Chi volesse fare il biologico può fare uso di rame o caolino».

Infine, « In base alle cultivar praticare la raccolta anticipata che assicura qualità dell'olio (si raccoglie anche a ottobre), meglio meno ma buono; non fare più come i nostri nonni che pur di avere quantità ottenevano un olio di scarsa qualità proseguendo la raccolta anche fino a gennaio e febbraio, questo non è più ammissibile oggigiorno».

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