Il dolore
Blitz delle guardie del Parco, decine di multe a Tirrenia
Contravvenzioni agli automobilisti in sosta vietata nei pressi dell'oasi Wwf delle dune
TIRRENIA. Un blitz delle guardie del Parco di San Rossore, accompagnate nell'occasione dal direttore dell'area protetta, Andrea Gennai, è culminato con decine di contravvenzioni agli automobilisti in sosta vietata nei pressi dell'oasi Wwf delle dune di Tirrenia e in una querela per minacce preannunciata dallo stesso Gennai nei confronti del gestore dello stabilimento balneare (il Bagno Hoasy di Tirrenia) dove si è verificata l'ispezione. L'episodio avvenuto sabato 29 è stato reso noto dall'Ente Parco.
"L’operazione - ha spiegato Gennai - non è contro gli ospiti dello stabilimento che hanno parcheggiato abusivamente tratti in inganno da altri, ma a favore sia della corretta gestione dell'oasi del Wwf in cui la strada ricade, sia di tutti quei balneari che svolgono la loro impegnativa attività nel rispetto delle regole. Infine, è a favore di chi non ha l'abitudine di farsi spazio a forza di abusi edilizi e minacce. Pisa ed il Parco non meritano tutto questo ed è nostro dovere intervenire".
L'intervento del servizio di vigilanza si è concentrato soprattutto sul parcheggio abusivo delle auto lungo la strada di accesso, che in base alla normativa dovrebbe essere pedonale e percorribile solo dai mezzi di soccorso e per il trasporto dei materiali: invece, sottolinea l'ente, "il gestore dello stabilimento balneare, attraverso un addetto appositamente incaricato, gestiva i parcheggi nella strada (comunale e mai data in concessione al privato) regolamentando la sosta che, seppur gratuita, è attentamente organizzata a favore degli ospiti del bagno con le auto che vengono fatte sostare ai margini della strada su spazi che un tempo erano destinati a bosco o a duna, in aree interne all'oasi del Wwf che ospita specie di straordinaria importanza, come la rarissima liana Periploca greca che è direttamente minacciata dai veicoli in sosta abusiva".
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