Il Tirreno

Pisa

il bel gesto di sette giovani amici

Trovano borsa con 600 euro e chiamano subito i carabinieri

Trovano borsa con 600 euro e chiamano subito i carabinieri

SAN GIULIANO TERME. Hanno trovato su di una panchina a San Giuliano una borsa con dentro 600 euro e senza batter ciglio hanno avvertito i carabinieri per cercare di trovare nel più beve tempo...

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SAN GIULIANO TERME. Hanno trovato su di una panchina a San Giuliano una borsa con dentro 600 euro e senza batter ciglio hanno avvertito i carabinieri per cercare di trovare nel più beve tempo possibile il proprietario di quella bella sommetta per potergliela restituire. I protagonisti di questo bel gesto di onestà sono sette giovani (tra ragazzi e ragazzi, tutti minorenni), sette veri e propri “angeli custodi”, ai quali Livio Covili, 61 anni, operatore socio-sanitario di Pontasserchio vuole pubblicamente rivolgere un sentito grazie di cuore. «Spesso e volentieri – dice Covili – si parla di giovani protagonisti di atti poco belli, io invece voglio raccontare a tutti che ancora esistono adolescenti con un gran senso civico, disposti a sacrificare una serata di divertimento per aiutare con onestà il prossimo, proprio come è accaduto a me».

Tutto ha inizio l’altra sera in piazza a San Giuliano. Covili è in compagnia di una coppia di amici. Il trio ha appena acquistato un gelato e si siede a gustarlo su di una panchina in centro. Sono circa le 23. E’ una bella serata di fine estate. Covili appoggia la borsa sulla panchina. Dentro ci sono i soldi ritirati il giorno stesso. Servono per pagarsi la vacanza in Sardegna programmata nei prossimi giorni, oltre a bancomat e ad alcuni documenti. La borsa forse scivola giù in terra, fuori dalla vista del proprietario. Fatto sta che Covili si ritrova trenta minuti dopo in auto senza la borsa, nella disperazione più completa. «Quando ho capito di non avere più con me la borsa – racconta Covili – mi sono visto perso. Addio vacanza, ho pensato. Oltre alla grana di dover rifare tutti i documenti. “E adesso come faccio?”, mi sono detto. Proprio non pensavo, visti i tempi che corrono, che sette meravigliosi ragazzi stessero lavorando per me». Tornato alla panchina, Covili non solo ha ritrovato la sua borsa, intatta, ma anche sette ragazzi, tutti della zona, che nel frattempo avevano già allertato i carabinieri. Uno di loro infatti aveva sfilato la carta di identità dal portafogli e aveva consegnato i suoi dati alle forze dell’ordine. «Che altro posso dire – conclude Covili – se un grande, o meglio grandissimo, grazie di cuore ai miei fantastici eroi e ai carabinieri che con prontezza si erano subito messi sulle mie tracce».

Roberta Galli

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