Il dolore
Rubano alimenti e profumi
Fermate e arrestate due rom dopo la segnalazione della vigilanza Esselunga
PISA. Sono le 15 circa quando personale della sicurezza in servizio al supermercato Esselunga di Cisanello nota il fare sospetto di due giovani ragazze: l’abbigliamento è tipico delle giovani rom e le passate esperienze di furti di generi alimentari consigliano al personale di vigilanza di tenere sott’occhio le due. Effettivamente, dopo aver passato l’uscita senza acquisti, le due suscitano ancora più sospetto e vengono fermate dal personale di vigilanza che chiama i carabinieri per un controllo. Sul posto giunge una pattuglia della stazione di Calci, in servizio con il supporto del personale dell’Esercito di stanza al Capar di Pisa, impegnati nell’operazione “Strade sicure”: c’erano alcuni generi alimentari nascosti all’interno delle borse delle due donne. Le giovani vengono accompagnate in caserma e sottoposte a perquisizione personale, anche con l’ausilio di un primo caporal maggiore donna della pattuglia dell’Esercito. La perquisizione ha esito positivo e vengono ritrovati occultati nelle borse e sulla persona numerosi generi alimentari ed altri oggetti, come due profumi celati nel reggiseno, per un valore totale di circa 200 euro. Le due rom vengono fotosegnalate ed identificate: sono G.S., classe 1979, e B.L.E., classe 1990, originarie della Romania; entrambe vengono arrestate per furto aggravato. I non numerosi precedenti di polizia e il figlio piccolo di uno delle due - non presente al momento dell’arresto - inducono il pubblico ministero a concordare con l’arresto ma a disporre l’immediata liberazione ai sensi dell’art. 121 delle norme di attuazione del codice penale, non ritenendo di dover adottare misure cautelari: al termine degli atti di rito, le due sono state rimesse in libertà in attesa del processo.
Prosegue quindi con buoni risultati l’operazione “Strade sicure”. Numerosi i posti di controllo, anche in doppio senso di marcia, messi in atto dai carabinieri con la collaborazione dei militari: controllati anche casolari abbandonati, possibile rifugio di clandestini o spacciatori ed effettuate anche alcune azioni finalizzate al contrasto della vendita di merce contraffatta.
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