Il Tirreno

Pisa

«Danni, anche Renzi ora ci deve aiutare»

di Mario Neri
«Danni, anche Renzi ora ci deve aiutare»

Intervista al presidente della Regione Enrico Rossi

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PISA. «I Consorzi riducano l’evasione della tassa di bonifica altrimenti li denuncio alla Corte dei Conti». E ancora: «Per l’assetto idrogeologico di Pisa abbiamo appena affidato l’appalto dei lavori allo scolmatore dell’Arno, una grande opera che metterà al sicuro i pisani». Che però non devono lamentarsi troppo se chiede loro di «munirsi di paratie», perché anche i cittadini devono abituarsi ad «un ruolo attivo in queste emergenze». Grandi opere idrauliche, progetti, accesso ai contributi per le imprese colpite dal maltempo. Non si ferma un attimo Enrico Rossi, in un’ora di intervista concessa al Tirreno il governatore della Toscana parla dell’emergenza appena passata e delle strategie della Regione per mettere in sicurezza il territorio.

Presidente, le fognature di Pisa sono andate in tilt con un nubifragio. Possibile?

«Posso dire che secondo il direttore del Lamma la quantità di acqua piovuta è straordinaria e eccezionale, anche se l'eccezionalità degli eventi ormai è sempre più frequente. I cambiamenti climatici ci sono, è un dato con cui bisogna fare i conti».

Il nostro giornale ha documentato però che in alcune strade i tombini erano pieni di terra. Non è che anche quelli influiscono?

«Questo deve richiamare la nostra attenzione sulla manutenzione, che i Comuni devono fare, e poi su come e dove si costruisce».

Ha chiesto lo stato di emergenza nazionale, cosa potrà ottenere?

«Ho già dichiarato quella regionale ed entro mercoledì scriverò a Renzi per ottenere quella nazionale. Ma è fondamentale che i sindaci mi inviino entro lunedì, al massimo martedì mattina, una stima dei danni. Vorrei riunire insieme le emergenze provocate dal maltempo a Pisa, Siena, Grosseto e Firenze. Ma è bene che i cittadini lo sappiano: per il ciclone che spazzò la Toscana il 5 marzo a fronte di 450 milioni di danni richiesti ce ne accordarno appena 12,5. Appena sufficienti per la metà delle somme urgenze»

E i contributi regionali?

«Si sappia che la Regione non vi sarebbe tenuta, ma facciamo uno sforzo con Fidi Toscana per organizzare un pacchetto di fondi per l’accesso al microcredito destinato a tutti i tipi di imprese. Daremo contributi variabili fra i 20 e i 25mila euro. Il periodo di ammortamento, in cui non si pagherà, durerà 18-24 mesi, poi si dovranno restituire i soldi in 5-7 anni. A tasso zero. Se qualcuno riesce a fare meglio...» .

Molti cittadini non hanno preso bene il suo invito a munirsi di paratìe.

«Sono convinto che se un cittadino viene avvertito in tempo e riesce a installare una paratia si può quantomeno attenuare i danni. E questa volta, devo sottolineare, non ci sono state polemiche sulle allerta, questo perché abbiamo costruito un sistema di controllo meteo che ogni due ore invia aggiornamenti sull’evoluzione del tempo ai responsabili locali di protezione civile fornendo così informazioni essenziali per adottare reazioni adeguate. A Pisa e Siena è successo. Mi diceva il questore che grazie al nostro sistema i sottopassi alle 6 di mattina erano tutti chiusi»

Ha dichiarato che il pagamento della tassa di bonifica verrà esteso. Anche qui non sono state poche le polemiche, soprattutto perché in molti lamentano che canali e fossi sono ostruiti da vegetazione.

«Con una legge abbiamo riformato i consorzi riducendoli da 23 a 6 proprio per renderli più efficienti. Se quello del Basso Valdarno spende male i soldi e non fa quello che deve, ne dovrà render conto. La legge ci consente di commissariarli. Però non si può chiedere loro di pulire i fossi se poi si evade il tributo. Stop ai furbi».

Quindi aumenteranno le tasse?

«No, la tariffa non aumenta, ma aumenterà il numero di chi paga il contributo. Oggi i Consorzi ricevono 65 milioni di euro, nel 2016 con la nuova legge regionale porteremo il loro budget a 90-100 milioni».

Ma come farete a scongiurare un’evasione che sembra cronica?

«Questo spetta ai Consorzi. Devono cominciare ad estendere la tassa per la bonifica anche a coloro che non l’hanno mai pagata ma che beneficiano delle opere di salvaguardia idrica. E devono anche mettersi nelle condizione di riscuotere da chi evade. Chiamino Equitalia o un altro esattore, ma lo facciano, altrimenti denuncio direttori e presidenti alla Corte dei Conti per ammanco di bilancio. Tutti coloro che abitano nelle zone di bonifica dovranno pagare la tassa perché è inutile lamentarsi per i mancati lavori se poi si evade il contributo».

Senta, secondo il Consorzio a Pisa sono molti i progetti fermi in Regione...

«Non mi risulta. E quello più importante lo abbiamo appena finanziato. Proprio in questi giorni è stato affidato l’appalto per lo scolmatore dell’Arno. E il pericolo maggiore per Pisa viene da lì. Lo scolmatore va stasato e ne va aumentata la portata, per permettere alle piene di defluire. Inoltre verrà costruita una foce armata allo sbocco del canale scolmatore che garantirà l’efficacia del’opera. Così metteremo in sicurezza i pisani. È un’infrastruttura importantissima».

Al sicuro da tutto?

«Questo mai purtroppo. Ma nei prossimi 5 anni in regione spenderemo 70 milioni ogni anno su opere strategiche: casse di espansione, collettori, argini, ecc. Inoltre nel 2012 abbiamo varato una legge per sbloccare 200 milioni che erano fermi perché i vari enti locali non li spendevano. Questi soldi si sono rimessi in moto, e stiamo monitorando i cantieri. Chi non va spedito verrà commissariato. È già successo a Figline».

Cambiamo argomento. La tenuta di San Rossore è ferita dall’inquinamento. Che fare?

«Va assolutamente difeso. Da quello che ho capito, secondo l’Arpat, l’origine degli sversamenti si concentra nella caserma dei paracadutisti. Qui bisogna intervenire subito, perché si tratta di reati penali e in pericolo c’è un ecosistema prezioso. Scriverò anche al Ministero della Difesa. Bisogna provvedere al più presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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