Attenzione
«Rubo per fame», e picchia l’autista
Sorpreso a fare i borseggi sull’autobus aggredisce due dipendenti del Ctt Nord: a uno strappa anche la collanina
PISA. «Rubo per mangiare, la prossima volta vi ammazzo». È finito con un'aggressione, una collanina d'oro strappata e ripetute minacce di morte scandite anche in presenza degli agenti della Polfer il tentativo (riuscito) di due autisti della Ctt Nord di fermare un gruppo di borseggiatori che si era accanito contro alcuni turisti in attesa di salire su un autobus.
È accaduto intorno alle 11 di mercoledì scorso, in piazza della stazione, nei pressi dell'hotel Nh Pisa. A farne le spese due autisti della compagnia che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale: un 60enne e un 43enne, entrambi pisani. Il primo, poco prima di iniziare il turno di lavoro a bordo di una Lam Rossa (la linea che collega l'aeroporto a Piazza dei Miracoli) ha notato un ragazzo e alcune giovani rom che cercavano di arraffare portafogli e oggetti dalle borse di alcune turiste.
«Resosi conto di quello che stava per accadere, il mio collega ha avvisato il gruppo di turisti, riuscendo a sventare il furto - racconta il 43enne, chiedendo di non svelare la sua identità -. A quel punto, il ragazzo ha iniziato ad inveire contro di lui, insultandolo e minacciandolo». Dalle parole, il giovane è passato presto anche ai fatti. «Urlando - continua il conducente - lo ha strattonato e spinto a terra». Il sessantenne è caduto rovinosamente sul selciato, mentre il giovane si è scagliato contro di lui. Il peggio è stato evitato dall'intervento del secondo autista, che è riuscito a difendere il collega dalla furia del ragazzo.
«Mentre cercavo di aiutare il mio collega - continua l'autista - una delle giovani rom (con un bimbo in braccio) mi ha strappato la collanina d'oro (poi recuperata, ndr) che portavo al collo, mentre le altre continuavano ad insultarci e minacciarci». L'intervento degli agenti della Polfer ha poi ristabilito la calma. «Rubo per mangiare», avrebbe detto il giovane cercando di giustificarsi prima di essere denunciato. «Vi ammazzo», le minacce che ha riservato agli autisti, “rei” di aver interrotto quella che è ormai diventata una pratica quotidiana. Quello di mercoledì scorso è infatti l'ultimo episodio di un lungo elenco di borseggi e atti violenti commessi ai danni degli utenti e degli autisti dei bus cittadini. «Cerchiamo di fare il possibile per evitare scippi e violenze - conclude il conducente -, anche per tutelare il nome della città di fronte ai tanti turisti», ma il solo intervento degli autisti non basta per contrastare un fenomeno che continua a macchiare l'immagine della città.
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