Attenzione
MALTEMPO: LE REAZIONI
gli allagamenti Solo le nostre tasche restano all’asciutto Sono a Pisa quasi da 40 anni, e tutte le volte che si e' allagata, puntualmente, dopo le polemiche, arrivava la pletora di provvedimenti da...
gli allagamenti
Solo le nostre tasche
restano all’asciutto
Sono a Pisa quasi da 40 anni, e tutte le volte che si e' allagata, puntualmente, dopo le polemiche, arrivava la pletora di provvedimenti da parte delle varie" giunte " sul miglioramento della rete fognaria accompagnata da un bel nulla di fatto.
Intanto nascevano sottopassi, nuovi edifici, superstrada senza mai tener conto che si poteva imbrigliare ancora di piu' l'acqua piovana..!
E l'ospedale di cisanello sviluppatosi in quella che sembra una golena si e' rilevata davvero una opera d'arte..!!!
Ma la ciliegina sulla torta degli ultimi umidi avvenimenti e' quella di doverci premunire come cittadini che hanno pagato fior di tasse (e che dovranno pagarne ancor di piu') di paratie per il prossimo allagamento.
Speriamo nel buon Dio che non avvengano altri disagi, altrimenti le uniche a rimanere all'asciutto saranno le nostre "tasche"..!!
Giuseppe Semeraro
Pisa
a porta a lucca
È sempre la soluta
tristissima storia
Mi riferisco a lunedì 24 ed in particolare al quartiere di Porta a Lucca, dove ho la disgrazia di abitare da molti anni e di conoscere pertanto quale dovrebbe essere la dinamica preventiva in caso di allarme meteo.
Nonostante il notevole preavviso e le previsioni di un'allerta arancione, non è stata attuata nessuna azione preventiva. Il gruppo di idrovore de I Passi non si è mai attivato durante le precipitazioni, delle due idrovore che avrebbero dovuto essere poste in via Lucchese nessuna traccia, per non parlare del transennamento stradale. Di queste cose i media non danno notizia, ma si limitano a segnalare solo la singolarità dell'episodio e i mm caduti. Solo ad evento pressoché finito si è visto qualcosa, ma ormai a Porta a Lucca come in altre aree di Pisa era troppo tardi. Del resto sembra che prima delle 8 nessuno può prendere servizio, questo è quanto sembrerebbe sia stato detto da un operatore dei soccorsi, oltre al fatto che ci sono alcune aree "private" dove la Protezione Civile non interviene. Mah..., non ho parole.
Visto l'inefficienza preventiva totale davanti a questi fenomeni, forse un aiuto da parte dell'Esercito sul posizionamento delle idrovore, delle transenne e alla verifica delle condizioni dell'impianto de I Passi prima delle bombe d'acqua, potrebbe rivelarsi utile almeno nel limitare i danni.
Luca Manetti
Pisa
POLITICA E TERRITORIO
La manutenzione
non può essere spot
La pioggia caduta tra domenica e lunedi' ha creato non pochi disagi. I danni piu' ingenti sono a Pisa e nel pisano. La domanda da porci è: siamo in presenza di un evento naturale eccezionale o invece le ragioni dei disastri (intere vie della città e della provincia di Pisa per 24 ore isolate) sono ben altre?
Ci sono aree che regolarmente, ad ogni acquazzone , finiscono sotto acqua e qui entra in gioco non l'agente atmosferico ma l'assenza di pulizia dei fossi, fognature troppo basse e incapaci di ricevere acqua, tombini mai puliti, tutti interventi che chiamano in causa i sindaci, i consorzi di bonifica e anche proprietari privati.
I comuni sono ormai interessati ad operazione di immagine, lo abbiamo denunciato solo pochi giorni fa, la manutenzione del territorio è l'ultimo dei problemi perchè si spendono i soldi nelle grandi opere (il people mover a Pisa) quando non si è neppure capaci di assicurare la ordinaria gestione e manutenzione del territorio, con le comunità montane ridotte a cartelli elettorali.
La soppressione delle province, che hanno in gestione una parte delle strade e dei territori boschivi, non sarà di aiuto come anche la soppressione delle Guardie Forestali che andavano, invece, rafforzate, e dotate di strumenti per intervenire a difesa e tutela del territorio (non pensiamo ai presidi militari ma ai lavori di bonifica, di terrazzamento, di salvaguardia degli equilibri ambientali)
Le motivazioni addotte dai Sindaci del Pd sono ridicole. Ci sono assessori come quello all'ambiente Ghezzi che preferisce il silenzio. La politica non puo' cavarsela con la richiesta di calamità naturale che probabilmente non arriverà.
Federico Giusti
Cobaspisa
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google