Il Tirreno

Pisa

«E ora l’aria ha l’odore del petrolio»

di Sharon Braithwaite
«E ora l’aria ha l’odore del petrolio»

La protesta della gente: è irrespirabile E il sindaco promette nuovi controlli

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SAN GIULIANO TERME. «Non si respira. Impossibile tenere le finestre aperte, basta una folata di vento e la casa si riempie di puzzo di gasolio», raccontano gli abitanti di via Ulisse Dini a Gello, molto preoccupati dalle condizioni del fiume Morto dopo l’ennesima fuoriuscita di idrocarburi da un punto di scarico della fognatura.

Dove si pescavano anguille e sguazzavano anatre, ora c’è un insopportabile odore di petrolio, erba bruciata e nessuna specie animale. Tracce oleose e inquinanti sono ben visibili nelle acque del corso d’acqua, al confine tra la frazione sangiulianese e Pisa. Nelle ultime ore si è verificato un nuovo sversamento di idrocarburi, notato anche dalle guardie del Parco di San Rossore che hanno subito lanciato l’allarme.

La fuoriuscita è avvenuta proprio dove domenica 16 erano intervenuti i Vigili del Fuoco con barriere di contenimento. I tecnici dell’Arpat (l’Agenzia regionale di protezione ambientale) parlarono di un “fenomeno insolito”, visto che tale scarico fa parte di una rete di raccolta delle acque piovane.

L’origine della contaminazione fu individuata in uno scarico della fognatura in corrispondenza della caserma militare Gamerra, i cui vertici avevano negato ogni coinvolgimento nella vicenda. Ad oggi, la questione non è ancora risolta. Alvaro Banti vive in via Dini da una vita e si dispera per le condizioni delle acque. «Sugli argini vivevano decine di esemplari di gallinelle e anatre con piccoli al seguito: tutte morte tranne una, che ho visto questa mattina (ieri, per chi legge) completamente coperta di petrolio e melma. Cammina a fatica ed è terrorizzata dall’acqua, avrebbe bisogno di cure – afferma sconsolato, mentre alcuni passanti si affacciano dal ponticello di via Dini per individuare la fonte dell’odoraccio -.

Il danno ambientale qui è enorme e nessuno fa nulla. Possibile che nel 2015 gli interventi siano così lenti? Bisogna al più presto aspirare questo gasolio dall’acqua e ripulire le tubature. Queste barriere arancioni fanno ben poco, bisogna evitare di provocare danni ancora peggiori». E un altro residente racconta che i suoi vicini di casa sono stati costretti a trasferirsi da parenti perché il loro bambino piccolo respirava a fatica. «Solleciterò nuovamente i vigili a occuparsi di questa faccenda. Capisco che ci sono emergenze più gravi, ma qui si tratta di inquinamento, non è una cosa da poco». «Spero che questa situazione si risolva al più presto perché ci sta creando molti problemi», afferma il sindaco Sergio Di Maio.

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